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A Gaza si contano 1,4 milioni di persone a rischio alimentare

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17.10.26 – Prensa Latina

Quest’articolo è disponibile anche in: Inglese, Spagnolo, Francese, Portoghese, Arabo

In un comunicato diffuso in occasione della Giornata mondiale dell’alimentazione, che si celebra ogni 16 ottobre, la FAO ha lanciato un allarme sull’impatto della carenza di cibo su minori, donne incinte e in allattamento, anziani e altri gruppi vulnerabili.

Secondo i dati ufficiali, 189 delle vittime erano anziani, pari al 40,5 per cento del totale dei decessi per cause legate alla fame.

Il Ministero ha inoltre riferito che tra il 2024 e l’agosto del 2026 sono stati registrati a Gaza 158.000 casi di malnutrizione acuta nei bambini di età inferiore ai cinque anni. Di questi, 28.716 soffrivano di malnutrizione acuta grave, una condizione potenzialmente letale, mentre il 12,2% presentava ritardo della crescita.

L’ente ha sottolineato che la mortalità tra i bambini di età inferiore ai cinque anni è aumentata da 13,6 a 33,4 decessi ogni mille nati vivi tra il 2022 e il 2025. Inoltre, ha previsto che 74.200 bambini avranno bisogno di cure per la malnutrizione acuta entro aprile 2027.

Secondo l’allerta sanitaria, oltre 1,4 milioni di palestinesi, circa il 67% della popolazione di Gaza, potrebbero trovarsi ad affrontare livelli critici di insicurezza alimentare o condizioni ancora peggiori prima della fine del 2026.

La crisi si sta sviluppando in un contesto caratterizzato da restrizioni all’ingresso degli aiuti, distruzione delle infrastrutture e ripetuti sfollamenti.

Le autorità palestinesi sostengono che le limitazioni imposte da Israele abbiano aggravato la carenza di cibo e reso più difficile l’accesso della popolazione ai beni di prima necessità.

Il 22 agosto 2025, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO), il Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia (Unicef), il Programma Alimentare Mondiale (PMA) e l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) hanno dichiarato lo stato di carestia nella Striscia di Gaza.

Secondo l’Ufficio Stampa del Governo di Gaza, l’ingresso dei camion con aiuti umanitari rimane al di sotto degli impegni stabiliti, con un’adempienza che non supera il 34 per cento.

Le autorità palestinesi affermano che le forniture in arrivo sono insufficienti a coprire i bisogni della popolazione. Il Ministero della Salute ha esortato la comunità internazionale e le Nazioni Unite ad adottare misure urgenti per garantire l’ingresso sicuro, continuo e senza restrizioni di generi alimentari, forniture mediche e medicinali.

Ha inoltre chiesto di dare priorità all’assistenza a bambini, donne incinte e in allattamento e anziani.

L’istituzione ha inoltre chiesto sostegno per ripristinare la produzione alimentare locale, compromessa dai danni subiti dai terreni agricoli, dagli impianti produttivi e dalle reti di approvvigionamento idrico.

La distruzione delle infrastrutture e delle strutture sanitarie, insieme alla perdita di reddito familiare e all’aumento dei prezzi dei prodotti, ha accresciuto la dipendenza dagli aiuti umanitari nei territori palestinesi, dove l’accesso regolare alle forniture continua a rappresentare una sfida.

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