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Al primo posto Italia / Lavoro. Il 4 novembre 2026: in un giorno solo CINQUE morti sul lavoro

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di Giancarla Codrignani, giornalista e politologa, già docente e parlamentare

Al primo posto
Italia / Lavoro. il 4 novembre 2026: in un giorno solo CINQUE morti sul lavoro.
****** ALLARMI 1) Due apparenti attacchi informatici ai sistemi di allarme di Russia e Ucraina hanno riacceso i timori sulla vulnerabilità dei sistemi di comunicazione e i rischi per la stabilità strategica. Chi sarà mai responsabile? Obbligatorio pensare ai russi anche senza prove. 2) Dalla Russia all’Iran, il terrorismo sponsorizzato dagli Stati cambia natura. Reclutamento online, criminalità organizzata, criptovalute e intermedi. Il bronzo conserva i loro volti e i loro gesti, ma non ci dice nulla di ciò che ciascuno portava dentro mentre avanzava in mezzo agli altri. Anche oggi possiamo vivere circondati da persone, condividere con loro il lavoro, la strada o persino la propria casa, e ignorare il peso che portano in sé. c’è già disagio e non bisogna aggiungere paure. Nessuno dovrebbe arrivare a sentirsi estraneo tra i propri cari né pensare che la propria assenza conti meno della propria presenza in un mondo che non sai come ti può colpire perché la violenza clandestina diventa  in un servizio acquistabile a distanza a scopo ricatti o intimidazioni … Una mutazione che impone all’Europa di ripensare profondamente le strategie di intelligence, controspionaggio e sicurezza nazionale. 3) 27 allarmi bomba mandano in tilt il traffico aereo d’Europa. Coinvolti quattordici Paesi. 4) Una nuova ondata di falsi allarmi bomba coinvolge decine di voli europei. Gli investigatori verificano l’ipotesi di un coordinamento transnazionale e ricostruiscono la provenienza delle email. La questione investe la sicurezza dell’aviazione civile e la capacità di risposta delle infrastrutture europee a forme di perturbazione a basso costo 5) Guerra: la nuova frontiera della guerra ibrida: il terrorismo come “servizio”. 6) La polizia postale ha scoperto che gli hacker sono i membri dell’organizzazione Lo Stato Maschile. Ma pensa! Ai miei tempi ogni tanto arrivava a scuola la “telefonata della bomba”. Erano buontemponi. I loro eredi sembrano da neurodeliri. Accettabili come depistaggio. Ma, appunto, il pericolo è reale. ****** L’Europa – per aiutare l’Ucraina (speriamo non unico fine) – intendeva sfidare Musk sostituendo Starlink. Dopo midterm, Musk ha altro da pensare. Ha anche perso 474mln di sostegno elettorale all’amico Trump…. ****** Italia / Governo / Bilancio. Alberto Brambilla su Il Sole 24 Ore deplora la «rivalutazione, stretta severa sul ceto medio»: cinquanta miliardi! A tanto ammonta il prelievo del governo sulle pensioni derivante dalla ridotta indicizzazione all’inflazione nel periodo 2023-2036. Inoltre: governo contro se stesso: tagli ai Tir e alla cybersecurity. ****** Israele. Il midterm ha messo con le spalle al muro gli israeliani che sanno che – belle Giudea e Samaria nella Bibbia – ma a Netanyahu va tolto il governo. Niente più soldi dall’America, a meno che a Trump non vengano cattivi pensieri, che Netanyahu gli può suggerire volentieri. Speriamo che Eisenkot ce la faccia. Solo che Avigdor Lieberman (Israel Beiteinu) è favorevole a un compromesso pur di realizzare un governo senza Netanyahu, ma non concede appoggi a un esecutivo di minoranza retto dall’astensione di Ra’am e Lista Comune, contro cui Israel Beiteinu voterebbe. Propone invece una coalizione di 61 parlamentari senza i partiti arabi, a cui aggiungere poi tre o quattro transfughi del Likud. Smentisce altre trattative. Il nodo è nei numeri. Il blocco del cambiamento vale 48 seggi, quello di Netanyahu 53, Ra’am e Lista Comune 19, i due partiti ultraortodossi insieme 13. Il capo dello Stato ha chiuso le consultazioni e conferirà l’incarico domenica, dopo altri colloqui, precisando che il vantaggio nelle raccomandazioni non basta a dire chi riuscirà a costruire una maggioranza. ****** Israele. Non è stato commentato a sufficienza – certamente non in patria – l’anniversario (trent’anni) dell’ assassinio di Rabin. E’ una delle date storiche del conflitto arabo/israeliano che non doveva sfuggire ai pro-Pal.. ****** Polonia: nel caos: Tusk accusa Mosca. Il presidente Nawrocki ha personalmente sfondato con la sua guardia del corpo – pagata dai polacchi – la Corte Costituzionale. E non convalida i giudici votati dal nuovo governo. ****** Ucraina: dal mare d’Azov a Murmansk il grano russo si sposta al Nord. Stesso mare, ma destini diversi. Colpita dalla nuova offensiva sui porti, l’Ucraina ha poche alternative e per il suo grano torna a rivolgersi a Erdogan. ****** Brasilia: nasce la prima università federale indigena. Avrà campus distribuiti in diverse regioni del Paese. I primi dieci corsi partiranno nel 2027. ****** Namibia. L’uomo più ricco d’Africa namibiano, il nigeriano Aliko Dangote ha avviato un progetto da 2,5 mld per un deposito di petrolio a Walvis Bay. ****** Abu Dhabi: il 10 e 11 novembre colloqui tra Stati Uniti, Ucraina e Russia, mediati da Washington, non è prevista la partecipazione di rappresentanti europei. Zelensky ha spiegato come i negoziati dovrebbero prevedere discussioni sul cessate-il-fuoco energetico e la tregua nel Mar Nero. ****** Abu Dhabi: al salone Adipec la sicurezza idrica entra nell’agenda industriale degli Emirati. Tra infrastrutture, trattamento dei reflui e nuove tecnologie, si apre uno spazio anche per le imprese italiane. Il caso Cannon Artes racconta il legame tra risorse idriche e filiera energetica ****** Irlanda (personale). 45 anni fa Bobby Sand, si lasciava morire per denunciare il sistema penitenziario anglosassone. Al tempo l’esercito l’irlandese militante dell’Ira, l’esercito della Repubblica Irlandese, lottava per l’indipendenza dal dominio inglese. Era prigioniero politico, privato di contatti con altri detenuti, senza libri e materiale di scrittura (una ricarica di penna a sfera la teneva dentro l corpo) in una cella di pochi metri, aveva rifiutato il bugliolo e  stava nudo, avvolto in una coperta, calpestando escrementi, urina, vermi. Rifiutando il cibo, era sempre sorvegliato dai secondini, picchiato a sangue. Morì tra le deprecazioni internazionali per il comportamento britannico. Ero parlamentare e ho ricevuto una delegazione irlandese che sosteneva “la causa”, che anche per me era un’impegno di sostegno alla liberazione dei popoli oppressi. Del loro diritto di libertà. Oggi sembra un aneddoto del Risorgimento. ****** Vaticano / Laicità. “Sono fiero di essere americano e di esercitare il diritto di voto”. Spiega di non aver votato per il Perù – del quale è pure cittadino – non essendoci la “possibilità” tecnica per votare a distanza. Se avesse potuto, però, lo avrebbe fatto: “È una cosa buona”. Ringraziamo per il riconoscimento del diritto di voto ma lui – escludendo i rapporti con i cattolici (dei cui Stati rispetta la laicità) – rappresenta, nel diritto internazionale, un Stato (Stato-Città del Vaticano”) in cui non si vota.  ****** Ambiente: è in corso ad Antalaya, in Turchia la COP 31. Non fa notizia: nemmeno gli ecologisti si fanno carico di promuoverne la visibilità. Nessuno di noi democratici ricorda i precedenti più importanti, se volessimo mai. Davvero, salvare la terra: la prima a Berlino nel 1995, a Copenhagen, nel 2009, la 15°; a Parigi nel 2015 (era la 21°) a Dubai nel 2023. Ottennero scarsi, ma affidabili cambiamenti. Adesso i bilanci resi poveri dagli investimenti militari, rendono difficile sostenere gli obblighi della sostenibilità, a partire dalla UE. ****** Sono passati 30 anni dalla Gabbianella e il Gatto di Sepulveda. ****** Campione del mondo Kimi Antonelli: competitività, velocità della macchina e successo. Speriamo che resti il bravo ragazzo che riceve la paghetta dalla mamma che ha il conto in banca a San Marino. ****** La sinistra ci pensi: non si fa il tifo per il campo largo? Come mai è stato faile facile vedere accorrere in piazza 10mila bolognesi per Guccini? ****** Canzoni: restano le canzoni politiche, l’unica politica che “passa” ai giovani. Un esempio: Infinite possibilità di Giovanni Truppi: “O ci dedichiamo attivamente a costruire delle alternative/A questo sistema politico/ Oppure almeno ci iscriviamo tutti al Pd/ La struttura c’è, le sedi pure, già affittate/ Piano piano ce le prendiamo da mano a questi/ e cerchiamo di capire”. Non uno splendore ma gli adulti normali non conoscono. ****** VIGNETTA Profonda, dedicata a giovani che spaccano le vetrine: Magnasciutti su un cielo azzurro con nuvolette sovrappone un vetro spaccato attraversato da una freccia di carta-scheda elettorale: “come sono fragili questi cieli”. Equivale a un saggio. Ellekappa si dedica al papa americano che ha votato per il midterm: Nell’ Election dei  il papa, in mezzo alle candele, serafico, “Tutto ok”, poi una riflessione personale: L’asportazione del cancro è andata alla grande…. e, di nuovo formale: sia lode al Signore. ******  Approfondimento Il centrodestra oggi: mai stati trumpiani. Rubio si fa da parte per eventuale successione al tycoon. In Italia analoga fuga dal perdente. La Meloni fa una delle dissolvenze di cui è maestra. Dall’altra parte chi è che Trump chiamava Giuseppi  riferendosi al già presidente (sia di destra) italiano? Wall Street festeggia, ma risente il contraccolpo: più denaro verso l’Europa, giù il petrolio, punita Bigtech. Musk in difficoltà: ”andrò nello spazio” oppure “colpirò chi mi attacca”. Vedremo. Intanto godiamoci i nuovi, insperati governatori e i senatori e la prima deputata palestinese. Il Giornalista autore di documentari sulla corruzione: uomo dalla schiena dritta.   Il Kansas, terra di cowboy, passa ai democratici dopo 100 anni con un pastore . La California: Xavier Becerraun ispanico, presbiteriano dopo 151 anni un democratico. Texas, abbiamo detto Texas, James Talarico, nemico giurato dell’ICE, l’Agenzia federale dell’immigrazione, che l’eletto chiama “la polizia segreta agli ordini del presidente”. Georgia: una donna, la prima governatrice afroamericana degli States. In New Mexico una nativa americana per i democratici, la prima volta governatrice. Minnesota dalla comunità indigena al Senato. New Hampshre: il primo senatore apertamente gay applaudito con il suo compagno. Ohaio Amy Acton democratica che dice “incomincia la guarigione”. E altri ancora – tra cui scelgo: Abdul El-Sayed senatore musulmano (medico con moglie velata), che dice: “Hanno cercato di convincerci che l’America è piccola per qualcuno ma l’America è abbastanza grande per accogliere tutti. Lo straniero musulmano riconvalida l’identità americana, Stato costruito dall’immigrazione (anche milioni di italiani i cui discendenti votano repubblicano) e ri-proclama la religione dei diritti (1) per cui ricordiamo la democrazia – regime per natura fragile – americana. 1) proclamati non vuol dire sempre praticati). GC
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