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La tradizione prevede la crociata: usare le armi

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di Giancarla Codrignani, politologa e giornalista, già docente e parlamentare

Israele pronta a occupare Gaza: impotenti. Boicottare? Non un gren ricatto: Trump sovviene. L’Onu lo continua a fare, ma Israele non se ne cura? La tradizione prevede la crociata: usare le armi. Contro uno stato democraticamente eletto che, nonostante le proteste, ha consenso. Apriamo il fronte Ucraino anche lì? I rischi dello stato di diritto. ****** Una cosa possibile è la protesta dei governi democratici. Non è possibile quella italiana. ****** La passione delle armi: generali o patrioti. Dice il vecchio gen. Jean, un ex “falco”: “L’ottantesimo anniversario della vittoria nella “Grande Guerra Patriottica” assume quest’anno un significato particolare. Putin vuole dimostrare la potenza delle FF.AA. russe mentre per Kyiv gli inconvenienti di attaccare la parata superano i vantaggi di farlo, anche con completo successo. Converrebbe attaccare altri obiettivi, approfittando del fatto che le loro difese antiaeree e antimissili sono spostate a Mosca”. Auguri. ****** Si aggiunge – la maledizione della guerra contagia – il conflitto India/Pakistan, che taceva da 20 anni, dopo la lacerazione del 1947 con la deportazione degli islamici dall’induismo indiano, solo che oggi il problema non sono i confini del Kashmir, ma il fatto che entrambi sono nucleari e ci sono gli islamisti terroristi. ****** Minacce anche sul “fronte” Etiopia/Eritrea: le pericolose frizioni etniche (i tigrini) autonomiste interne al rifiutato federalismo etiopico, la pace siglata tra Ably Ahmed e Afefewerki contraddetta, la questione Nilo con l’Egitto – ma l’abitudine di ricorrere alle armi (cfr.la guerra del 1998 e 2020) riportano le armi e i morti. ****** Germania: ha condannato l’AfD perché pericolosa per la democrazia. Il governo ha dovuto accettare il giudizio dell’Ufficio federale per la Protezione della Costituzione. Un’attenzione a garantire la Costituzione che noi non abbiamo: scomoda mentre nasce un governo difficile proprio perché l’AfD minaccia la libertà, ma proprio la fase attuale di democrazia fragile se ne vede l’utilità. ****** Germania: il voto a Merz solo al secondo round è un brutto segnale, sia che i franchi tiratori siano di destra o di sinistra. Berlino è il pilastro con la Francia che può salvare l’Europa. la crisi del mercato delle auto non premia la politica delle rinnovabili e i big della meccanica chiedono di non rispettare le norme ambientaliste. A beneficio della AfD. ****** Il 17 maggio a Milano il REMIGRATION SUMMIT, il raduno – non si sa ancora dove – della destra razzista che replicherà i “summit” (Piantedosi, sono “rave”, hai detto che non si possono fare) sulla piattaforma di Elon Musk, con la sponsorizzazione della Lega. Parentesi: saranno mica prove generali di altri casini nazi? ****** Le difficoltà del Pd crescono: a Bologna sono state chiuse 25 “sezioni”, in città (già erano poche) e nei Comuni della provincia. Molto grave, fatta salva la giustificazione che chi non ha soldi non è di destra e non è corrotto. Ma dalla mia prima esperienza (politicamente “affettuosa”) di campagna elettorale del ’76 imparai molto dalla gente; sono tornata per sfuggire al caldo torrido e ho trovato governi di liste civiche o di destra. E nessuna attività, come se l’assenza di un circolo impedisse a qualcuno di animare la comunità (un cineforum, un’apericena, un ballo). Tutti più benestanti, grande transito turistico, prete veterocattolico, ovviamente la comunità ha perso l’anima. ****** LIBERTA’ DI STAMPA a rischio: equivale la “libertà d’opinione”, di ciascuno di noi. Il pericolo è più rilevante perché sempre meno gente acquista il cartaceo e si affida a internet (saprà discernere le fake news?) e alla tv (abbastanza omologata e “governativa). Già a fine 2024 il World Press Freedon Index ci collocava al 46° posto (già dentro la “linea arancione” che comprende Orban), oggi Reporters sans Frontiéres comunica che l’Italia è arretrata di tre punti e si trova al 49° posto (su 180 che vanno da Norvegia a Eritrea), ultima in Europa. ****** Conclave. Ho detto le ragioni politiche della mia opzione per Tagle. Adesso quelle personale: i conservatori lo accusano di aver cantato Imagine di Lennon. Papa subito. Adesso c’è Francis, peruviano (cittadinanza scelta) e americano, Leone: mantiene le scarpette rosse (forse non così pronto per le donne e il fine vita). ****** Canada: Mark Carney, nuovo presidente ha incontrato Trump: “il Canada non è in vendita”. ****** Siria: una partita a tre tra Israele, Trump e Turchia. ****** Ungheria: La villa di Orban a Varese con finanziamenti non chiari (pubblici?) scuote l’Ue che chiede conto dei Fondi Equity “opachi”. ****** Trump. Sintesi: da gennaio ad aprile 143 ordini esecutivi, 42 proclamazioni, 42 memorandum, e altri provvedimenti fiscali. I contenuti: smantellare agenzie pubbliche regolative sull’ambiente; licenziare centinaia di migliaia di dipendenti federali; chiudere programmi di aiuto (Usaid); penalizzare uffici legali e università; imporre dazi per prodotti di oltre cento paesi (esclusa Russia), soprattutto Cina; deportare milioni di individui. ****** Trump: su che cosa conta e corrompe: populismo antistatale; fondamentalismo protestante e cattolico; tecnocrazia postdemocratica; nazionalismo della destra America first. ****** Trump/ conseguenze possibili: nel primo trimestre il PIL è calato allo 0,3% rispetto allo 2,4 del trimestre 2024; i dazi hanno prodotto il caos; l’indice S&P ha registrato una caduta del 7% al giorno; ritirati 131 oerdini esecutivi; licenziati ed emigrati hanno denunciato, difesi da avvocati repubblicani; profitti Tesla -71 (cercano un nuovo ceo al posto di Musk); indice popolarità sceso al 44 %; vittoria inattesa della sinistra in Canada e Australia (dice  Sergio Fabbrini Sole24Ore). Mette in crisi il dollaro? ****** Trump/Deportazioni: è stato presente in Usa il figlio di Haftar. Perché non mandare in Libia aerei con vagonate di “immigrati” in Libia? ****** La cultura e la scienza condannate dai “tagli” americani: la Francia ha inventato una piattaforma per chiamare i prof. esuli. In Italia in trent’anni la spesa “ricerca e sviluppo” è passata dal 0,96 del 1996 al 1,37 del 2023: sempre stati sotto la media Ocse (la media Ue 2,22, Svezia 3,6, Usa erano al 3,5, Giappone 3,4, la Corea 4,8). Aggiungiamo i laureati: media Ue43,1, Italia 30,6…. ****** Meloni/Sindacati: all’incontro della “triplice”, unificata dalla scelta di aprire l’incontro dal numero tragico degli incidenti sul lavoro, il governo mostra disponibilità, la paga un po’ la Calderone ministra, ma ci sono sorridenti strette di mano. Attenta Schlein! ****** Meloni contro Macron: a Parigi, alla Sorbona, Macron con Ursula “il progetto”: ”Ricercatori, venite da noi!”. Azzeccato, se l’America nega cultura e scienza. Italia assente, divieto alla ministra Bernini invitata: ma dove stava Giorgia? Peccato che non capisce che deve diffidare di Trump. ****** Giorgia Meloni: ha anticipato la presentazione del secondo mandato: siamo a metà del primo e già da qualche settimana domandavo che cosa aspetta l’armocromista che veste Elly Schlein a cambiarle look: deve presentarsi come futura presidente. ****** Governo/elezioni nei Comuni con più di 15mila abitanti: si voterà presto per dare il premio di maggioranza alla lista che supera il 40%. Modificazione legge della “legge dei sindaci “ del 1993. ****** Governo/Pubblica Amministrazione: interventi per benefici a alleati, amici regionali, elezioni e referendum: discrezionalità e arbitri. ****** Governo/Corte penale internazionale: il 6 maggio scadevano i termini della terza proroga per mandare il report richiesto due mesi e mezzo fa: ieri è stato inviato. ****** Parlamentari dei “cinque stelle” (e Pizzarotti, già sindaco di Parma), il partito pacifista, scoperti da Formigli (Cento minuti, La7) soci delle imprese armiere. ****** Ecuador. Notizie dall’America Latina non confortanti. La candidata di Rivoluzione cittadina dell’ex-presidente Rafael Correa, Luisa Gonzales, ha perduto le presidenziali a favore del ritorno del presidente Daniel Noboa di Azione Democratica Nazionale di destra. Interrogarsi sulle ragioni della sconfitta (c’era grande aspettativa dopo i soli due punti di distanza nel primo voto): l’enfasi di Correa non “va” più. ****** Bolivia: la Procura della Bolivia ha chiesto gli arresti cautelari per Lilian Moreno, la giudice che ha annullato la sentenza di condanna e l’ordine di cattura nei confronti dell’ex presidente Evo Morales, in un caso di tratta di persone. E’ accusata di «disobbedienza alla Costituzione e inadempimento di doveri”. Arresti preventivi per fondato pericolo di fuga. Morales accusa il presidente, Luis Arce — un suo ex collaboratore —, di avere scatenato una “persecuzione giudiziaria senza precedenti”. ****** Sudan: da due anni la guerra (non per la prima volta): è la più grave crisi umanitaria del pianeta. ****** Nuove tecnologie: anche per il “piccolo” problema dell’invasione dei BeB nelle città turistizzate l’Ente locale non è più in grado di imporre regole: dipendono ormai da piattaforme competitive. Urgono misure nazionali! E prevenzione dei rischi di chi “non sapeva”…. ****** Per capire i rischi già attuali delle nuove tecnologie digitali: stiamo tranquilli, se riceveremo le informazioni dagli avversari senza essere in grado di rendercene conto? Intanto i giornali cartacei vanno in pensione e non c’è una campagna per sostenerne l’uso, non perché non debbano essere sostituiti come sarà inevitabile, ma per difendere le libere opinioni intanto che impariamo a “farci informati”. ****** Vignetta epica: ellekappa su Repubblica: “Trump irato a braccia spalancate “Habemus pap….” mentre la colomba (della pace) gli fa un’abbondante popò sulla testa. ****** Approfondimento ABBIAMO LEONE XIV!  la notizia n.1, ma le informazioni sovrabbondano, quindi pensiamo senza distrarci. E aspettiamo di capire.
Leone XIV è il successore di Pietro. E Anche di Francesco.
Il sigillo che leggo io: “disarmata e disarmante”. La pace, anche per i pacifisti.
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