Vai al contenuto

Reminiscenze di cose già sentite

  • di

di Giancarla Codrignani, politologa e giornalista, già docente e parlamentare

Reminiscenze di cose già sentite. A Roma in via Merulana un giovane giornalista con moglie e bambino porta una felpa con la scritta Azione Antifascita. viene schiaffeggiato da tre violenti che con la sberla gli hanno fatto cadere l’orecchino. A Bologna il 9 marzo 1922 il mio babbo veniva da una commemorazione di Mazzini tenuta al teatro Comunale, insieme con un gruppo di amici: sotto il Pavaglione incontrarono una “squadraccia” di fascisti: aggressione, manganelli e spranghe e per il giornalista del Carlino prognosi di 30 giorni, per mio padre 12. La gente senza reazione.

******

Studenti/L’ebreo Fiano: che il senatore non abbia potuto svolgere la sua lezione in un’università italiana non stupisce: succedeva anche in passato. Ma gli universitari attuali debbono capire che con il governo democristiano/socialista arrivava la polizia. Oggi la procedure sono le stesse, ma l’accusa va a carico della sinistra che diventa “intollerante”. Resta che compito della scuola è insegnare che la libertà è di tutti.

******

Berlusconi. Nel senso di Marina. Non vi sembra che stia per “scendere in campo” come il Babbo?

******

Usa/Cina: colloqui. Esiti? Forse intesa su dazi, terre rare, export di soia, TikTok.

******

Russia: sforna nuovo missile a gittata 14mila km., un Burevestinick, uccello nella tempesta. La minaccia. Anche in versione sottomarina.

******

NewYork/Sorpresa! In tempi trumpiani l’Istituto di cultura italiano ha aperto una mostra – Gramsci and Americamsm. The Prison Notebooks – su Gramsci!  

******

NewYork/Sopresa bis!! Scala la candidatura a sindaco Zhoran Mandani; socialista e musulmano. Ha un piano da 7 mld con asili, case popolari, mezzi gratis, supermercati calmierati, aumento salario minimo. Pagano i ricchi.

******

Notizia dell’ultima ora, desolante: Trump ha annunciato la ripresa dei test nucleari.

******

Argentina/Delusione: ha vinto alla grande. “Grande Argentina otra vez”, merito del Maga che paga.

******

Hamas: i miliziani restano in sella, anche se non riescono a trovare le salme degli israeliani catturati il 7ottobre . Sostenuti da Qatar e Turchia, cambiano nome, ma il rebranding manterrà le strutture di potere civili e militari, soprattutto l’ideologia. Sostanzialmente restano mantenendo il caos interno vista la rivolta dei gruppi che non accettavano la loro scelta di violenza. Gli altri arabi stanno a guardare, ma se succede qualcosa a Gaza o in Cisgiordania, l’Arabia Saudita ci sarà.

******

Iraq e Turchia hanno approvato il piano per la realizzazione del Road Development Project, che mira a collegare la città irachena di Bassora, porto d’accesso al Golfo Persico, con l’Europa attraverso il sud della Turchia. 24 miliardi di dollari e anche una linea ferroviaria, autostrada di 1.200 km, centri di smistamento commerciale e complessi industriali. La Turchia capofila dell’impero musulmano.

******

Cisgiordania/sorpresa: il solito Sole24Ore promuove la produzione del birrificio Taybeh che, tenecemente, nonostante la guerra continua l’attività tra i soliti ritardi, impedimenti, umiliazioni, ma sono i fornitori (anche analcolica) nel Medioriente (anche Israele). Il “dietro le quinte” dello stile.

******

Libano: ci risiamo. Missile israeliano sull’Unifil: adesso ci sono anche gli italiani. Volete anche il Libano?

******

Trump/Canada: Il presidente degli Stati Uniti ha interrotto tutti i negoziati commerciali con il Canada, accusando il governo di Ottawa di avere citato erroneamente l’ex presidente Ronald Reagan in una campagna pubblicitaria contro i dazi statunitensi.

******

Falliti i negoziati per una tregua duratura tra Afghanistan e Pakistan mediata da Turchia e Qatar. Accusati i talebani di Kabul di non aver fornito «garanzie» per assicurare la tregua duratura dopo i recenti scontri tra i due Paesi. quando i talebani avevano lanciato un’offensiva al confine in seguito alle esplosioni a Kabul attribuite a forze di Islamabad.

******

Sudan: guerra, massacri nell’area occidentale del Darfur. El Fasher (260mila abitanti intrappolati e possibilmente in fuga), caduta in mano ai miliziani delle Forze di supporto rapido (Rsf) domenica 26 ottobre, dopo oltre 18 mesi di assedio, l’esercito regolare ha ceduto. Massacri. Domenica 26 nell’ospedale Saudi Maternity Hospital sono stati uccise a sangue freddo tutte le persone presenti, dai medici ai pazienti, agli accompagnatori, almeno 1,500 uccisioni. L’OMS sconvolta chiede il cessate il fuoco. Ma da quanto la violenza jihadista prevale sui depredatori delle ricchezze del Kivu?

******

 La firma dell’accordo tra Cambogia e Thailandia chiude formalmente un capitolo di tensioni lungo decenni, ma se non si risolvono le cause profonde, l’evento di Kuala Lumpur è solo l’idea del Nobel che sognava Donald Trump.

******

Irlanda. La candidata indipendente di sinistra, Catherine Connolly, è la nuova Presidente. Affluenza bassa (circa il 40%) e da un numero record di schede nulle (13%): malcontento per l’assenza di alternative reali.

******

Il Pkk – il partito curdo – ha annunciato il ritiro totale delle proprie forze dalla Turchia, trasferendole nel Kurdistan iracheno, secondo l’appello di Abdullah Öcalan alla smobilitazione. Nuova fase nel processo di pace con Ankara e transizione del movimento alla lotta politica democratica.

******

Camerun: Biya rieletto presidente per l’ottavo mandato consecutivo; 92 anni, ha ottenuto il 53,66% dei voti. Il rivale ed ex ministro Issa Tchiroma Bakary (35%) ha rivendicato la vittoria.

******

Ricorso di otto organizzazioni ambientaliste contro le trivellazioni in Amazzonia con la richiesta alla giustizia federale di Brasilia l’annullamento della licenza ambientale che consente di avviare le perforazioni petrolifere esplorative al largo del Rio delle Amazzoni. Secondo le ong, la licenza, passata come “sicura” ignora il potenziale climatico e ambientale dell’attività estrattiva con l’aumento delle emissioni di gas serra e il rischio di sversamenti in un ecosistema altamente sensibile.

******

Sergio Fabbrini si domanda perché tanti cortei e adesioni proPalestina e niente per Ucraina. Chi capta la qualità delle storie?

******

Italia/Nomine: il governo colloca i “suoi” in tutti i tavoli a qualunque livello, culturale o commerciale. Già è mortificante avere le presidenze delle Camere (con la Dc e il Psi la Camera era presieduta dal Pci). Non si capisce perché nessuno ne faccio oggetto di correttezza istituzionale: c’è la maggioranza, ma non è da meno il rispetto della minoranza, il secondo potere del Parlamento.

******

Italia/Libia: Il Tribunale dei ministri ha archiviato l’indagine a carico dei ministri Nordio e Piantedosi e del sottosegretario Mantovano, nell’ambito della vicenda riguardante il generale libico Almasri. Nel provvedimento i giudici prendono atto che la Camera nei giorni scorsi «ha deliberato di negare la richiesta di autorizzazione”. ARCHIVIATO.

******

 Sole24Ore: “Rinnovo contratti, al test d’autunno:3 milioni di lavoratori in attesa.

(Visited 27 times, 1 visits today)

Lascia un commento