Invito. Ecologist Italia, in difesa della “Casa Comune” zoom meeting 26 aprile ore 18.

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I riferimenti per il collegamento verranno inviati il giorno stesso della riunione all’indirizzo e-mail indicato nel form

Ecologist è il più importante giornale di ecologia a livello mondiale. Una quindicina di anni fa Teddy Goldsmith affidò a Giannozzo Pucci (LEF Firenze) l’edizione italiana. Da allora abbiamo pubblicato una quindicina di numeri in forma di monografie su temi di ecologia in senso lato. In quegli anni si parlava di ecologia profonda e anche oggi ecologia non può che significare difesa della madre terra, della Pacha mama ferita-quasi-a-morte, della “Casa comune” della Laudato sì.
L’antropocene ha sconvolto, nel giro di pochi decenni, gli equilibri dell’ecosfera e in particolare della (micro)biosfera e creato profonda disarmonia tra le dimensioni bio-psico-sociali dell’essere umano, minando la salute e pregiudicando l’esistenza delle generazioni future. La complessità dell’attuale crisi richiede nuovi modelli di interconnessione, in grado di promuovere interventi efficaci.

È per questo motivo che abbiamo sentito l’esigenza di chiamare a raccolta biologi e medici, veterinari, fisici e chimici, ecologi e sociologi, geologi, architetti e urbanisti, neuroscienziati e teologi, giuristi, economisti e psicologi, associazioni, comitati in difesa del territorio, cittadini comuni e tutti coloro che hanno competenza ed esperienza in questo campo e che hanno a cuore il destino della “Casa comune”. In quest’ottica, cercheremo anche di dar vita a un “laboratorio” ecologista nazionale (metapolitico, transculturale, interdisciplinare..) che divenga punto di collegamento e riferimento per i tanti (soprattutto giovani e giovanissimi) che non sanno in questi tempi cupi a chi rivolgersi.
A questo scopo doteremo l’Ecologist italiano di un Comitato scientifico multidisciplinare e cercheremo di mettere in campo un sito e una rivista più interattivi, anche per dare un sostegno a tutti coloro che si trovano in prima linea nella difesa del proprio territorio.

In questo primo zoom meeting (26 aprile, ore 18) illustreremo le coordinate del progetto al quale vi chiediamo di aderire come soggetti attivi, propositivi e concretamente impegnati

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