Troppo vecchi per guidare: ma quando è ora di smettere?

  • di

Qual è il momento giusto per smettere di guidare quando si è decisamente anziani? Chiedetelo a genitori anziani, over 80, e vi diranno che non ne vedono il motivo. Eppure, prima o poi il momento di riporre in un cassetto una volta per tutte patente e chiavi dell’auto è inevitabile. Ma quasi per nessuno decidere di smettere di guidare è cosa tranquilla. E si capisce perché: parliamo di una scelta emotiva oltre che razionale, di una decisione che ha a che fare con la cessione di una quota di autonomia e di indipendenza, di una presa di coscienza dei propri nuovi limiti.

Tuttavia, è una scelta che va fatta, per il bene proprio e altrui: ma mentre questo concetto è chiaro per tutti, anche per gli anziani più resistenti, meno chiaro è il quando:e sul quando figli adulti litigano con genitori anziani (e anche molto anziani) fermamente convinti di avere i riflessi di un quarantenne, nonostante di anni ne abbiano anche più del doppio di 40. Ebbene, sulla questione anziani e guida, sul Journal of the American Geriatrics Society è stato appena pubblicato lo studio randomizzato “Is it time to stop driving?” Lo studio, finanziato dal National Institute on Aging  , ha valutato l’efficacia di uno strumento online,  Healthwise® DDA (DDA sta per driving decision aid) nell’aumentare la consapevolezza sulle capacità di guida degli anziani e di farlo riducendo i sentimenti negativi legati alla scelta di smettere di guidare.

Un aiuto online

Nell’indagine – che si chiama AUTO, che sta per “Advancing Understanding of Transportation Options – sono stati arruolati 301 uomini e donne di 77,1 anni di media, in buone condizioni cognitive, il 98% residente in aree urbane, che gli autori hanno distribuito in modo randomizzato in un gruppo sperimentale: quelli che hanno utilizzato il nuovo intervento, oppure in un gruppo di controllo: quelli che hanno attinto ad altre fonti di informazioni per automobilisti sulla cessazione della guida. 

L’aiuto decisionale online (che è in sostanza un programma on line, che non contiene filmati) consiste di sei sezioni: Get the Facts, Compare Options, Your Feelings, Your Decision, Quiz Yourself, e Your Summary. In pratica attraverso sei passaggi che vanno dall’analisi di fatti e dati sulla guida ai sentimenti e alle emozioni legati alla guida, gli anziani approdano a una delle due opzioni: Stop driving o Keep driving  (cioè smetti di guidare o continua a guidare). A ognuna delle due opzioni sono associati i rispettivi vantaggi e rischi per l’utente.

Ridotto i conflitti emotivi

Il risultato è stato che sebbene la maggior parte dei partecipanti abbia scelto di continuare a guidare, il nuovo strumento di aiuto decisionale online ha ridotto i conflitti emotivi legati alla decisione, e ha aumentato le conoscenze e la consapevolezza sulla questione. E ha ottenuto un livello di accettabilità piuttosto elevato tra gli utenti visto che l’86,9% di chi lo ha utilizzato ha detto che avrebbe potuto consigliarlo ad altri.

“Quando smettere di guidare è una decisione difficile ed emotiva, ma è anche una scelta che la maggior parte degli anziani deve affrontare”, ha detto Marian Betz, del Dipartimento di Medicina d’Urgenza, Università del Colorado e del Geriatric Research Education and Clinical Center, di Aurora in Colorado. “Strumenti come questo – ha aggiunto Betz, che è anche il primo autore della pubblicazione – possono aiutare gli anziani a prendere la decisione e, si spera, a ridurre i sentimenti negativi che accompagnano il processo”.

I sentimenti negativi

Lo studio di Betz e dei suoi colleghi ha riguardato anziani anglofoni, e lo strumento DDA testato non è chiaramente destinato ai nostri anziani, né disegnato su di loro.  Però è un’occasione per riflettere su un fenomeno importante, evidentemente ovunque nel mondo, ma probabilmente di più per popolazioni come la nostra con un’età media tra le più alte al mondo. Guidare un automobile fa sentire gli anziani liberi, indipendenti, consente di mantenere relazioni sociali con gli amici di sempre. Ma dopo i 70 anni si ha anche un rischio più alto di incidenti stradali per chilometro percorso, rischio che dopo gli 80 cresce in modo ancora più rapido. Non a caso, dopo i 70 anni, anche i premi assicurativi crescono per i conducenti anziani che, oltre che di incidenti, presentano anche  tassi più elevati di violazioni del codice della strada (sempre per chilometro quadrato): tra le più comuni c’è non dare la precedenza a chi arriva da destra. Inoltre  hanno più difficoltà a immettersi nel traffico e possono avere problemi agli incroci. Tutto questo è attribuibile a difficoltà di valutazione di più informazioni contemporaneamente, a difficoltà a valutare la velocità dei veicoli in arrivo, a problemi di vista e udito, a difficoltà nei movimenti rapidi, a riflessi meno pronti, e anche all’uso di alcuni farmaci. Cioè, in effetti, all’età avanzata.

https://www.repubblica.it/salute/2022/04/25/news/gli_anziani_alla_guida_quando_e_ora_di_smettere-346196375/?ref=RHTP-BG-I294524205-P12-S2-
(Visited 50 times, 1 visits today)

Lascia un commento