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Una generazione bruciata dallo smartphone

Una breve rassegna di due studi molto ampi sugli effetti nocivi dell’abuso di smartphone. Il secondo studio evidenzia la data “2012” come linea di confine che segna l’inizio di un forte declino del benessere psicologico: è l’anno del boom dei social e dell’acquisto di Instagram da parte di Facebook (oggi Meta).

1 – Associations between screen time and lower psychological well-being among children and adolescents: Evidence from a population-based study

Jean M. Twenge, San Diego State University, United States of America
W. Keith Campbell, University of Georgia, United States of America

Abbiamo esaminato un ampio campione nazionale casuale (n = 40.337) di bambini e adolescenti di età compresa tra 2 e 17 anni negli Stati Uniti nel 2016 che includeva misure complete del tempo davanti allo schermo (inclusi telefoni cellulari, computer, dispositivi elettronici, giochi elettronici e TV) e una serie di misure di benessere psicologico. Dopo 1 ora/giorno di utilizzo, più ore al giorno di utilizzo quotidiano dello schermo sono state associate a un minore benessere psicologico, tra cui minore curiosità, minore autocontrollo, maggiore distraibilità, maggiore difficoltà a fare amicizia, minore stabilità emotiva, maggiore difficoltà di cura e incapacità di completare le attività. Tra i ragazzi di età compresa tra 14 e 17 anni, gli utilizzatori elevati di schermi (7+ ore/giorno vs. utilizzatori bassi di 1 ora/giorno) avevano più del doppio delle probabilità di ricevere una diagnosi di depressione (RR 2,39, 95% CI 1.54, 3.70), una diagnosi di ansia (RR 2.26, CI 1.59, 3.22), di essere curato da un professionista della salute mentale (RR 2.22, CI 1.62, 3.03) o assumere farmaci per un problema psicologico o comportamentale (RR 2.99, CI 1.94 , 4,62) negli ultimi 12 mesi. Anche l’uso moderato degli schermi (4 ore al giorno) è stato associato a un minore benessere psicologico. I non utenti e gli utenti bassi di schermi generalmente non differivano in termini di benessere. Le associazioni tra il tempo davanti allo schermo e il minore benessere psicologico erano maggiori tra gli adolescenti rispetto ai bambini più piccoli.

Fonte: Twenge, Jean M, and W Keith Campbell. “Associations between screen time and lower psychological well-being among children and adolescents: Evidence from a population-based study.” Preventive medicine reports vol. 12 271-283. 18 Oct. 2018.

2 – Decreases in psychological well-being among American adolescents after 2012 and links to screen time during the rise of smartphone technology

Twenge, Jean M et al.

Nelle indagini annuali rappresentative a livello nazionale degli studenti dell’ottava, decima e dodicesima elementare degli Stati Uniti dal 1991 al 2016 (N = 1,1 milioni), il benessere psicologico (misurato dall’autostima, dalla soddisfazione della vita e dalla felicità) è improvvisamente diminuito dopo il 2012. Gli adolescenti che hanno trascorso più tempo sulle comunicazioni elettroniche e sugli schermi (ad es. social media, Internet, sms, giochi) e meno tempo dedicato ad attività diverse dallo schermo (ad es. interazione sociale di persona, sport/esercizio fisico, compiti a casa, partecipazione a servizi religiosi). Gli adolescenti che dedicavano poco tempo alla comunicazione elettronica erano i più felici. Il benessere psicologico era inferiore negli anni in cui gli adolescenti trascorrevano più tempo sugli schermi e più alto negli anni in cui trascorrevano più tempo in attività diverse dallo schermo, con cambiamenti nelle attività che generalmente precedono il declino del benessere. Indicatori economici ciclici come la disoccupazione non sono risultati significativamente correlati al benessere, suggerendo che la Grande Recessione non sia stata la causa della diminuzione del benessere psicologico, che potrebbe invece essere almeno in parte dovuto alla rapida adozione degli smartphone e alla successiva cambiamento nell’uso del tempo da parte degli adolescenti. (Record del database PsycINFO

Fonte:
Twenge, Jean M et al. “Decreases in psychological well-being among American adolescents after 2012 and links to screen time during the rise of smartphone technology.” Emotion (Washington, D.C.) vol. 18,6 (2018): 765-780. doi:10.1037/emo0000403

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