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Oms: “Il mondo deve prepararsi ad una possibile pandemia più letale del Covid”

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Oms: “Il mondo deve prepararsi ad una possibile pandemia più letale del Covid”

24 Maggio 2023 Redazione Popular Science

Il mondo deve prepararsi alla prossima pandemia che potrebbe essere “ancora più mortale” di quella causata dal Covid. A lanciare l’allarme poche settimane dopo la dichiarazione di fine dello stato di emergenza dovuto al virus Sars-Cov-2 è stato il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ieri nel corso di una riunione dell’Assemblea mondiale della sanità a Ginevra.

“La minaccia di un’altra variante emergente del Covid capace di causa nuove ondate di malattia e morte resta viva – ha detto Tedros -. E non si può escludere la minaccia di un altro agente patogeno emergente con un potenziale ancora più mortale. Quando la prossima pandemia busserà alla porta – e lo farà – dobbiamo essere pronti a rispondere in modo deciso, collettivo ed equo”.

L’Oms ha identificato nove malattie prioritarie che rappresentano il rischio maggiore per la salute pubblica. Queste sono state ritenute le più rischiosi a causa della mancanza di trattamenti o per la loro capacità di causare una pandemia. Il Covid è nella lista, insieme alla febbre emorragica Crimea-Congo, una malattia trasmessa dalle zecche che uccide il 30% di coloro che vengono ricoverati in ospedale. L’Ebola, che uccide circa la metà di coloro che infetta, è un’altra di queste. Anche il virus Marburg viene considerato una minaccia. Ci sono poi la febbre di Lassa, la Mers e la Sars.

E poi ancora, il virus Nipah che causa una malattia simil-influenzale che può svilupparsi in difficoltà respiratorie; la febbre della Rift Valley, diffusa da animali infetti e di solito avvistata nell’Africa sub-sahariana; il virus Zika, un altro agente patogeno preoccupante, diffuso principalmente dalle zanzare; e infine l’Oms ha messo in guardia sulla “malattia X”, nome in codice per una possibile patogeno attualmente sconosciuto capace di scatenare una nuova pandemia.

Anthony Fauci contestato a Siena. Circa 500 persone, arrivate da ogni parte d’Italia, si sono date appuntamento per protestare contro il conferimento della laurea ad honorem in Medicina e chirurgia allo scienziato americano da parte dell’università, che ha premiato anche allo stesso modo Rino Rappuoli. I vari gruppi di area No vax hanno alzato striscioni e manifesti contro l’immunologo di fama mondiale. “Fauci no thanks go away”

“Combattere l’accettazione e la normalizzazione della non verità”, Questo l’intervento di Fauci, il discorso durante la cerimonia d assegnazione di una laurea H. C all’Università di Siena.

“Combattere l’accettazione e la normalizzazione della non verità”, “La questione dello scetticismo verso la scienza va presa sul serio”, “In tutto il mondo purtroppo esistono un pensiero e una retorica antiscientifica pericolose per la scienza e per la società. Le persone in base ai propri credi litigano tra loro e ignorano la scienza; e in questi casi la non verità diventa la verità. Quando tutto è confuso la società ne soffre, negli Usa come in Italia occorre aderire alla scienza e lasciare da parte le cospirazioni”.

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