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125 anni per una targa commemorativa in ricordo dell’eccidio di Aigues Mortes !

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125 anni per una targa commemorativa in ricordo dell’eccidio di Aigues Mortes !

Quanti anni per Reuf Islami? Ucciso dal lavoro nero il 21.3.2002 e “in attesa” di targa commemorativa

Quanti anni per una targa nelle campagne di Foggia per la strage dei sedici braccianti ?

Il 17 agosto ricorre l’anniversario dell’eccidio degli operai italiani nelle saline della Camargue; molti si sono interrogati sui motivi della rimozione quasi totale da quel 17 agosto 1893;

ad un interrogativo che abbiamo posto in occasione dell’8 agosto non abbiamo registrato risposte; l’interrogativo era: non è opportuno fare della giornata dell’italiano all’estero la giornata del lavoratore all’estero o meglio del migrante (anche quello che non riesce a lavorare) ?

Il problema vero è la condizione di particolare vulnerabilità del lavoratore all’estero (italiano o no che sia) e dunque la particolare vulnerabilità del migrante; non certo perché gli autoctoni siano sempre garantiti (vedi Genova-Bologna, ecc.) ; c’è un gradiente di rischio di morte e malattia  che è sociale e non etnico; ma la attenzione ai più vulnerabili si riverbera in maggiore sicurezza per tutti;

per questo il “sovranismo” è una moneta falsa per tutti;  

chi vede in faccia la realtà, persino se ministro, viene preso a pesci in faccia; basti vedere la reazione alle caute parole del ministro degli esteri che ha osato paragonare i morti di Marcinelle agli immigranti di oggi; 

questa “nuova” patacca politica definita “sovranismo” è l’ennesima truffa ideologica che cerca di negare come nord e sud del mondo abbiano un solo ed unico futuro;

un “sovranismo” che sfocia nel disturbo fobico; la fobia infatti  è spesso aggirata con manovre di evitamento :come altro spiegare la censura nei confronti del manifesto della artista Abhramovic che dice , semplicemente , la verità,  e che cioè :”siamo nella stessa barca” !

Il rimedio non è il filo spinato lungo i confini; il rimedio è abolire lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo.

Un ricordo alle vittime dello sfruttamento, qualunque sia la sua lingua o il colore della sua pelle.

Vito Totire, portavoce circolo “Chico” Mendes

Via Polese 30 40122-Bologna

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