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La comunicazione tra una generazione e l’altra potrebbe risultare difficile, soprattutto tra quelle più distanti

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CLASSIFICAZIONE DELLE DIFFERENZE GENERAZIONALI

di Paolo Ferraresi, prsidente dei Comitati consultivi misti dell’AUSL di Bologna

La comunicazione tra una generazione e l’altra potrebbe risultare difficile, soprattutto tra quelle più distanti

Baby Boomer, Generazione X, Generazione Z, Millennials, Generazione Alpha: cinque generazioni che corrispondono a cinque periodi diversi che si sono susseguiti. Le differenze che segnano questi segmenti sono tante, sono evidenti e influiscono sullo stile di vita delle persone che vi appartengono.

Tra una generazione e l’altra cambiano le abitudini, i gusti, gli interessi, i modi di trascorrere il tempo libero, di fare acquisti, di socializzare e di interagire con le nuove tecnologie, tanto da renderle talvolta incompatibili tra di loro. Ogni scelta di vita e

professionale viene presa dagli individui sulla base delle proprie esperienze e del proprio bagaglio culturale. 

Conoscere i dettagli di ogni generazione è importante soprattutto per i professionisti che lavorano nel mondo del marketing, della comunicazione, per gli operatori sociali e per tutti coloro che hanno la necessità di trovare il giusto mezzo e il giusto tono per trasmettere messaggi a dei pubblici più o meno ampi. 

Per rivolgersi a cinque diversi target generazionali, sarà necessario trovare cinque approcci differenti basati sulla conoscenza delle caratteristiche di ogni segmento.

Generazione è il termine che, da un punto di vista sociologico, indica l’insieme di persone che hanno vissuto nello stesso periodo storico e che hanno assistito, subito o sono stati influenzati dagli eventi che lo hanno caratterizzato. Sono individui che hanno in comune esperienze di vita simili, tendenze socio-culturali e di mercato.

Nello stesso lasso di tempo, possono essere presenti più generazioni. Quelle più recenti e attualmente presenti sono:

  • Tradizionalisti, composta da individui nati tra il 1925 e il 1945. Hanno vissuto in prima persona le tragedie delle guerre, non hanno fiducia nel cambiamento e sono ancora a valori quali la famiglia e il lavoro.
  • Baby Boomers, nati tra il 1945 e il 1964. Hanno vissuto il boom economico e l’esplosione demografica. Hanno fiducia nell’economia, tendono ad essere ottimisti e individualisti.
  • Generazione X, nati tra il 1964 e il 1980. Hanno vissuto le rivoluzioni sociali e avuto esperienze molto differenti. Sono stati i primi ad approcciarsi ad Internet e sono particolarmente intraprendenti.
  • Generazione Y o Millennials, nati tra il 1980 e il 1995. È la prima generazione a crescere con Internet e computer. Sono ottimisti e tolleranti, ambiziosi e competitivi.
  • Generazione Z, nati tra il 1995 e il 2010. Sono nativi digitali, conoscono il web e i social network, sono aperti, meno rigidi rispetto alle generazioni precedenti, multiculturali.
  • Generazione Alpha, nati dopo il 2010. Gestiscono una grande quantità di stimoli, hanno familiarità con l’intelligenza artificiale e la realtà virtuale. Sono attenti ai temi sociali.
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