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Sono migliaia, sotto caporalato…. Davvero parliamo di diritti?

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Sono migliaia, sotto caporalato…. Davvero parliamo di diritti?

di Giancarla Codrignani, politologa, giornalista, già docente e parlamentare

newsletter del 22 giugno 2024
Sintesi della G7 del Presidente Mattarella: “Antichi fantasmi sono riapparsi nel mondo: non siamo qui insieme soltanto per un coordinamento economico, ma per trovare valori comuni”. ****** Poi l’episodio che annulla ogni illusione e perfino ogni cinismo politico: la disumanità della mente schiavista e indegna che ha commesso un atto molto peggiore dell’omicidio (ma è stato anche omicidio). Non riesco neppure a descrivere l’oltraggio ad un braccio umano. E la fatica ad uscire dal silenzio dei compagni di lavoro sfruttati che diventavano complici per paura di perdere un lavoro nero. Sono migliaia, sotto caporalato…. Davvero parliamo di diritti? ****** Fantasmatica è arrivata anche la “procedura per debiti” che deve far pensare il governo: saprà trovare i miliardi necessari per ripianare un poco la baracca contabile? Non sarà che conviene firmare il Meccanismo di Stabilità MES? ****** Adesso è necessario che il Pd tiri fuori idee progettuali. Una volta si pensava anche al “governo ombra”. I conti sono chiari e promettenti (?): se la sinistra fosse stata unita come la destra avremmo potuto contare su una decina di punti in più: perduti a causa della frantumazione che non ha raggiunto il 4 %. ****** Gli eletti al Parlamento europeo del Partito Democratico nell’ordine delle preferenze: Cecilia Strada, Giorgio Gori, Alessandro Zan, Irene Tinagli, Brando Benifei, Stefano Bonaccini, Alessandra Moretti, Elisabetta Gualmini, Dario Nardella, Matteo Ricci, Nicola Zingaretti, Camilla Laureti, Antonio Decaro, Lucia Annunziata, Raffaele Topo, Pina Picierno, Sandro Ruotolo, Georgia Tramacere, Giuseppe Lupo, Marco Tarquinio. ****** Dopo il voto europeo in Italia siamo stati rassicurati dagli esiti di Schlein. Ma sconcerta il voto a destra dei giovani in tutto il resto d’Europa. Calati perfino i verdi ecologisti e anche in Polonia che ha appena cambiato governo (Tusk) la destra ha avuto il 30% dei voti giovani. Perché la destra ha promesso diritto alla casa, salario minimo, provvidenze per studenti lavoratori e antiesodo laureati? Perché i giovani hanno paura della povertà? Il direttore di Repubblica si raccomanda che il Pd elabori “una ambiziosa ricetta economica per l’Europa”. Per smentire le promesse delle destre? Conchita De Gregorio dice “ma bisogna che le case e le strade siano reali”. Cioè “e i bilanci?” ****** Votata l’autonomia differenziata: “20 caporali quanti sono i governatori con buona pace” degli art. 5 e 67 della Costituzione, dice il costituzionalista Michele Ainis. Peccato ci entrassero le conseguenze della riforma di sinistra del titolo Quinto… ****** L’autonomia differenziata: ce la teniamo senza reagire subito (poi vedremo il referendum). Intanto qualcuna sta presentando la denuncia alla Corte costituzionale, la cosa giusta da fare subito. Chi l’ha fatta? Il De Luca di crozza che però è primo nel consenso a Napoli. ****** La proposta di “congedi parentali uguali” per padri e madri per 5 mesi costerebbe 4 miliardi. Giorgetti non può nemmeno pensarci e la Meloni la definirà una provocazione della sinistra. Se, poi, pensiamo che i dieci giorni attuali i maschi li prendono al 64%, bisognerà convertire i maschi all’alternanza dei compiti quando arriva il neonato. ****** Approvata in Europa con un solo voto di maggioranza la Nature Restoration Law, un importante regolamento per la tutela dell’ambiente che rientra nel Green Deal per il clima, volta a ripristinare le condizioni naturali in almeno il 20 per cento della superficie terrestre e marina dei territori dell’Unione entro il 2030, che potrebbe danneggiare gli agricoltori e far aumentare i prezzi. Anche l’Italia votava contro ma la ministra dell’Ambiente austriaca, Leonore Gewessler, opponendosi al suo stesso governo ha dato il voto decisivo per l’approvazione. ****** Dichiarazioni uscite dai vertici del mese: “Ribadiamo il nostro impegno per un Indo Pacifico libero e aperto, basato sullo stato di diritto, inclusivo, prospero e sicuro, fondato sulla sovranità, l’integrità territoriale, la risoluzione pacifica delle controversie, le libertà fondamentali e i diritti umani. La pace e la stabilità nella regione sono fondamentali per promuovere la prosperità globale e gli sviluppi possono influenzare direttamente la sicurezza globale”.  La Cina con l’aggressività nel Mar Cinese e a Taiwan, la minaccia di Pyongyang che flirta con Mosca per aiutarla in Ucraina restano dietro gli “auspici”. ****** La Cina sta costruendo una catena di fornitura di batterie per l’Europa in Marocco. L’Europa fatica ad alimentare la produzione di auto elettriche” e la nuova Commissione europea dovrà cercare di fronteggiare il problema: non senza la Cina. ****** L’Europa è fatta così: non avanza se mancano i voti. Sembrano quelli dei rappresentanti eletti negli organismi europei, ma i governi sono stati voluti dai cittadini di quella comunità politica. Che fare se, per esempio, in Finlandia dove da anni c’è il “Partito dei Veri Finlandesi” e in Belgio è tornata fuori in queste elezioni la “Nuova Alleanza Fiamminga”. Le Fiandre! Il separatismo belga! Mettiamo in scena il don Carlos di Verdi? ****** Giuseppe Valditara per una volta non è in vignetta: 47 scuole paritarie si sono viste arrivare gli ispettori per verificare che non siano diplomifici che, pagando, mettono fuori dei “non meritevoli”. Toh! Chi se lo aspettava… ****** Netanyahu ha sciolto il Gabinetto di Guerra. Motivo? Si è dimesso Benyamin Gantz che ne faceva parte…. basta il ministro della guerra. ****** I dati del rapporto di Amnesty sulla pena di morte sono orribili: almeno 1153 persone sono state giustiziate in 16 stati, il numero più alto registrato nell’ultimo decennio. Però, il numero degli stati che hanno eseguito condanne a morte ha raggiunto un minimo storico. ****** Il Myanmar è il luogo più violento del mondo, secondo i dati rilasciati dall’Armed Conflict Location and Event Data Project (ACLED), che analizza dati sui conflitti in tutti i paesi del mondo. Da quando l’esercito ha rovesciato il governo democraticamente eletto (2021), ha causato la morte di almeno 50.000 persone e l’esodo di 2,3 milioni (dati ONU).  Secondo il “Myanmar Peace Monitor”, la resistenza ha conseguito successi strategici ma il fronte della opposizione al regime è frammentato tra le Forze di Difesa Popolare (PDF), e le organizzazioni armate etniche. La situazione è notevolmente peggiorata nell’ultimo anno e la coscrizione obbligatoria “ha intensificato la migrazione. La comunità internazionale ha imposto sanzioni economiche che i militari eludono e secondo l’Alto Commissariato Onu per i Diritti umani, quasi la metà della popolazione vive ora in povertà e le popolazioni rurali sono a rischio dfame. ****** vignetta sostenibile L’Eni ha fatto accordi per produrre oli sostenibili con Congo e Kenia. Non sembra sia un successo. La produzione prioritaria era dal ricino. I giovani forse non lo sanno, ma il governo di destra ricorda. A Meloni direi di no, ma a Salvini l’uso “insostenibile” dell’olio di ricino potrebbe apparire un’idea. vignetta storica La Biblioteca dell’Archiginnasio ha completato la conservazione del materiale dell’ACCADEMIA DEI GELATI. Una chicca: lo stemma fa capire chi sono i “gelati”: alberi spogli e appassiti fanno pensare all’inverno e le figurazioni classiche di contorno sono – sopra femminili, sotto maschili – fiorenti a sinistra e decadenti a destra: APPROFONDIMENTO Pier Paolo Pasolini, Le ceneri di Gramsci Solo l’amare, solo il conoscere/ conta, non l’aver amato,/non l’aver conosciuto. Dà angoscia/ il vivere di un consumato/ amore. L’anima non cresce più….. Stupenda e misera città,/ che m’hai insegnato ciò che allegri e feroci/ gli uomini imparano bambini,/ le piccole cose in cui la grandezza/ della vita in pace si scopre, come/ andare duri e pronti nella ressa delle strade,/ rivolgersi a un altro uomo/ senza tremare, non vergognarsi/di guardare il denaro contato/ con pigre dita dal fattorino/che suda contro le facciate in corsa/in un colore eterno d’estate;/ a difendermi, a offendere, ad avere/ il mondo davanti agli occhi e non/ soltanto in cuore, a capire/ che pochi conoscono le passioni
in cui io sono vissuto:/ che non mi sono fraterni, eppure sono/ fratelli proprio nell’avere/ passioni di uomini/ che allegri, inconsci, interi/ vivono di esperienze/ ignote a me. Stupenda e misera/città che mi hai fatto fare/ esperienza di quella vita/ ignota: fino a farmi scoprire/ ciò che, in ognuno, era il mondo.
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