Le radici culturali della guerra risiedono in narrazioni che rendono il conflitto giustificabile per cause economico-politiche che sottendono la “cultura di guerra” fondata sul “noi contro loro”. Nazionalismi, autocrazie, auto-tecnocrazie e violenze perseguono interessi egemonici con pretese supremazie culturali-etnico-religiose e “missioni civilizzatrici” che legittimano forza e aggressioni. La cultura di guerra persegue interessi egemonici contro il Diritto internazionale e la Dignità dei popoli. Vero discrimine contro la guerra è la necessaria Cooperazione fra Popoli fondata sul rispetto di Diversità e Bene Comune
(Visited 176 times, 1 visits today)