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La campagna elettorale occasione per far conoscere il Consiglio comunale

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La democrazia è fatta di diritti e di istituzioni. Funziona al meglio quando i cittadini, con conoscenza di causa, si interessano di politica, si informano, partecipano

di Aldo Bacchiocchi, già dirigente politico


Siamo già in piena campagna elettorale in vista delle elezioni amministrative del prossimo anno. Sarebbe utile, a mio avviso, trovare il modo per far conoscere il ruolo svolto e che svolgerà ancora il Consiglio comunale di Bologna.

Non credo di sbagliarmi se noto che, anche a seguito della riforma del governo locale, c’è una diffusa non conoscenza del “modo d’essere” del Comune. Nella vulgata il sindaco è il Comune. Ciò determina una semplificazione dell’ente locale che non corrisponde alla realtà.

A mio avviso le elettrici e gli elettori dovrebbero essere messi nelle condizioni di conoscere l’articolazione del governo locale. Oggi non è così. Siffatta non conoscenza impoverisce la democrazia locale. Il sindaco è, nel sentire diffuso, una sorta di “re taumaturgo” nella cui figura si riassume il Comune. La realtà è più complessa.

Gli organi nei quali si articola il Comune sono il Consiglio comunale, ruolo politico primario che è espressione delle varie forze politiche, la Giunta, designata dal sindaco; e poi, nella nostra città, ci sono i “consigli di quartiere” espressione anch’essi della pluralità delle forze politiche.

L’assetto comunale vive e opera tramite l’amministrazione del Comune che ne è, come dire, il corpo e l’intelligenza dotata di una propria autonomia e di una auspicabile imparzialità. Mi sento di notare che il modo d’essere dell’ente locale, il “farsi” della sua vita, è ignoto ai più anche in una realtà evoluta quale è quella bolognese. La campagna elettorale dovrebbe essere invece l’occasione per far conoscere, in concreto, il modo d’essere del Comune. Inoltre dovrebbe essere l’occasione per offrire al corpo elettorale in “consuntivo” del lavoro svolto per verificarne la coerenza con gli “enunciati” di inizio del mandato amministrativo.

Anche nella nostra realtà l’assenteismo dal voto ha raggiunto livelli da non sottovalutare. Sono questioni affrontate di recente da Gianfranco Pasquino e Marco Valbruzzi nel libro “Democrazie e no”. La democrazia è fatta di diritti e di istituzioni. Funziona al meglio quando i cittadini, con conoscenza di causa, si interessano di politica, si informano, partecipano. Anche nella nostra realtà questioni si pongono. Una realtà peraltro di eccellenza.

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