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Il ruolo centrale dell’Unione Europea nella tutela della diversità culturale e linguistica

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di Luigi Campanella, professore emerito nell’Università La Sapienza di Roma

Consiglio Europeo, i Presidenti della Commissione Europea, del Parlamento e della Repubblica di Cipro (in rappresentanza della Presidenza di turno del Consiglio dell’Unione europea) hanno siglato una dichiarazione congiunta intitolata “Europe for Culture, Culture for Europe”. 

Il documento riafferma il ruolo centrale dell’Unione Europea nella tutela della diversità culturale e linguistica, stabilendo l’obbligo di integrare la dimensione culturale in tutte le macro-politiche comunitarie, nel pieno rispetto delle competenze dei singoli Stati membri. I firmatari intendono consolidare la posizione dell’Europa come leader globale nei settori creativi, considerati non più solo un elemento accessorio, ma un pilastro fondamentale per la competitività economica, l’innovazione tecnologica e la coesione territoriale del continente.

I punti programmatici dell’accordo si articolano attorno a dodici principi fondamentali, concepiti per rispondere alle grandi sfide contemporanee della società, tra cui le tensioni geopolitiche, la crisi climatica, la transizione digitale e l’emergenza legata alla salute mentale. Una sezione rilevante del testo è dedicata alla salvaguardia dei lavoratori dello spettacolo e dei professionisti della cultura, attraverso la promessa di difendere la libertà di espressione artistica, promuovere una retribuzione equa e garantire condizioni di lavoro dignitose in sinergia con le parti sociali.

Inoltre, il testo affronta esplicitamente i rischi legati alle nuove tecnologie, imponendo un approccio etico, antropocentrico e basato sul rispetto dei diritti d’autore nell’utilizzo dei sistemi di intelligenza artificiale.

Sul piano dell’impatto sociale, i dodici principi mirano ad assicurare un accesso inclusivo alla cultura, con misure specifiche destinate ai giovani, ai soggetti vulnerabili e alle persone provenienti da contesti svantaggiati, potenziando i canali dell’educazione artistica. La dichiarazione riconosce anche i benefici tangibili che l’arte esercita sulla salute e sul benessere psicologico dei cittadini, proponendo la cultura come strumento di welfare.

La strategia comunitaria prevede infine lo sviluppo dei territori attraverso forme di turismo sostenibile e un forte investimento nella conservazione del patrimonio culturale europeo. Per raggiungere questo obiettivo di tutela e memoria, le istituzioni si sono impegnate a incentivare massicciamente l’applicazione delle tecnologie digitali per la catalogazione, il restauro virtuale e la salvaguardia a lungo termine dei beni artistici e monumentali dell’Unione.

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