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La “migrazione oncologica” in Italia

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Ogni anno 25mila pazienti oncologici lasciano la propria regione per curarsi

AGENAS, DOTTNET | 28/02/2023 18:37

La Lombardia riceve il 17,63% dei pazienti oncologici ricoverati da regioni provenienti da altre località, il Veneto con il 16,35%, il Lazio con il 15,84%, la Toscana con il 12,44% e poi Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna con percentuali superiori all’11%

In un anno in Italia sono quasi 25 mila le persone che lasciano la propria regione per affrontare altrove il tumore che li ha colpiti, in particolare per affrontare un intervento chirurgico. Il dato è stato ricostruito da Agenas che ha fotografato la “mobilità oncologica” tra una regione e l’altra del Paese. Per i malati oncologici in cima alle preferenze ci sono la Lombardia con il 17,63% dei pazienti oncologici ricoverati in regione provenienti da altre località, il Veneto con il 16,35%, il Lazio con il 15,84%, la Toscana con il 12,44% e poi Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna con percentuali superiori all’11%.

Al lato opposto con la maggior parte dei propri pazienti che decide di curarsi fuori dalla propria regione di residenza troviamo il Molise e la Calabria con circa il 50% dei propri pazienti oncologici che emigra, seguite dalla Basilicata con il 42,9%. E poi Valle d’Aosta con il 39,84% dei pazienti “in fuga” e la Provincia di Trento con il 28,27%. Dopo queste regioni (anche se su Basilicata, Molise, Trento e Valle d’Aosta va fatto un discorso a parte come scriviamo dopo) troviamo, con percentuali di poco superiori o vicine al 20%, l’Abruzzo (23,62% dei pazienti “in fuga”), la Liguria (19,22%), l’Umbria (18,40%) e la Campania 18,33%).

Un fattore che sembrerebbe confermato dai dati: perché, se è vero che la Sardegna ha un indice di attrattiva di poco superiore all’1% è anche vero che ha un indice di fuga relativamente basso con “solo” il 13% dei pazienti oncologici che emigra e la Sicilia, anche lei poco attrattiva con un indice dell’1,99%, ha anch’essa una percentuale di fuga non tra le più alte che si ferma al 15,38%)

Tra le grandi regioni del Nord spicca poi la perfomance negativa, in termini di attrazione, del Piemonte con solo il 6,6% dei pazienti oncologici ricoverati che provengono da altre regioni ma che, d’altro canto, ha anche un indice di fuga basso, con solo l’8,78% dei suoi malati oncologici che decidono di curarsi fuori regione.

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