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8 Marzo: lo sciopero delle donne nelle parrocchie

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8 Marzo: lo sciopero delle donne nelle parrocchie (Manni Beppe 7 III 25 Gazzetta)
8 marzo: festa della donna nell’anno del Giubileo: un grande evento religioso che predica la liberazione dei prigionieri, degli schiavi degli oppressi, ed emarginati. Il Papa e i Vescovi aprono le porte nelle Cattedrali, nei Santuari, sui velieri militari; persino nelle carceri.
Per la donna la porta per entrare in Chiesa cattolica rimane ancora chiusa. Il presbiterio, la zona sacra abitata dai preti, è proibita per lei. Può portare fiori e candele, libri e vasi sacri, leggere una lettura dal pulpito ma non predicare.
I papi e i teologi spendono grandi parole in lode e sulla importanza della donna nella chiesa. Francesco vuole declericalizzare, demaschilizzare, sconfiggere il patriarcato nella chiesa cattolica, ma nella realtà il clero non concede nessun ruolo significativo alla donna.
Non capisco questa resistenza: paura di perdere potere, ignoranza o semplicemente l’impossibilità psicologica ad accoglier le novità? Non ci sono più preti, le parrocchie sono sguarnite e stanno morendo, ma non si vuole dare una responsabilità pastorale piena, non solo ai viri probati, uomini spostati, ma anche alle donne. San Paolo predicava la novità della predicazione di Gesù annunciando che non c’è più né ebreo né pagano, né schiavo n’è libero né maschio né femmina (Lettera ai Galati). Sembra che per i vescovi sia più importante una tradizione ormai ampiamente superata nella società civile, piuttosto che la salvezza delle piccole comunità cristiane.
I teologi e i biblisti hanno ampiamente dimostrato che non esistono pregiudiziali. Si sostiene ancora erroneamente che la gente non è pronta.
La chiesa in tal modo si priva non solo di nuove guide ma di un prezioso apporto pastorale e teologico che solo le donne possano dare.
Nel Giubileo si danno indulgenze e perdoni a tutti: ma alla donna sembra che non si perdoni di essere femmina. Nemmeno per le suore si aprono porte. Neanche una finestra.
Tutti hanno visto Marianne Budde Vescova episcopaliana nella cattedrale di Washinton con collarino e paramenti sacri, parlare a viso aperto a Trump, chiedendo di mostrare misericordia nei confronti degli immigrati, della comunità Lgbtq+ e delle persone vulnerabili del Paese.
In una commedia di Aristofane del 411 A.Ch, gli uomini di Atene e Sparta sono eternamente in guerra. Lisitrata raccoglie le donne e decide di fare lo sciopero del sesso fino a quando i loro uomini non smettono di fare la guerra. Immaginate la potenza d’urto che avrebbero le donne nelle parrocchie se scioperassero: se smettessero di fare il catechismo, servire all’altare, accudire alle pulizie della chiesa e alla cura dei ‘bisognosi’… La loro voce verrebbe finalmente ascoltata dai preti maschi.

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