di Giancarla Codrignani, politologa e giornalista, già docente e parlamentare
| del 4 aprile 2025 3 aprile, il New York Times: “ho appena dato uno sguardo al futuro: non è l’America”. ****** I DAZI: l’Europa resista con la schiena dritta! Gli americani si sveglieranno. I democratici, nonostante Elon propagandista del formaggio del Winsconsin, hanno eletto il loro candidato alla Corte Suprema. E il senatore Cory Booker ha battuto il record parlando 25 ore solo per dare un segnale bloccando i lavori. Guerra commerciale? Comunque non chiede spargimento di sangue. ***** Fine del Ramadan: Sergio Mattarella: “Sono lieto di porgere i migliori auguri ai concittadini e alle donne e agli uomini di fede islamica che trascorrono in Italia la festa di Eid alFitr”. E ha aggiunto la solidarietà nei confronti dei civili innocenti nella crisi in corso: “E’ doloroso constatare che anche quest’anno il raccoglimento proprio del mese di ramadan sia stato turbato daviolenze inaccettabili e da perduranti tensioni nel Medioriente….l’auspicio (è che) venga raccolto il messaggio di pace e fratellanza espresso dalle religioni”. ****** Myanmar:/Birmania: come non pensare a quanto sono simili quelle rovine causate da un fenomeno di quella natura che non è “buona in sé” alle rovine che produciamo deliberatamente con la guerra. Compresa quella che i militari golpisti (quattro anni fa hanno imprigionato la vincitrice delle elezioni Aung San Suu Kyi per giunta Nobel della pace) della Birmania che nello stesso giorno del terremoto hanno continuato a bombardare i “ribelli” che osano lottare “per la democrazia. ****** Myanmar/Birmania e buonismo apolitico: gli aiuti internazionali vanno da Stato a Stato, anche se lo “Stato” è denunciato dall’Onu. Per un terremoto gli aiuti vanno ai golpisti che non li utilizzano per il popolo colpito dal disastro. Speriamo che per gli aiuti privati si aprano canali alternatici, come la chiesa cattolica (o buddista). ****** Myanmar/Birmania: tranne l’associazione Italia/Birmania quanti sapevano che è un paese a dittatura militare in guerra con il popolo? ****** Siria: stiamo tranquilli con il nuovo governo islamo-forse-moderato? L’islam è grande e vario: senza Assad gli alawiti (colpa di Assad era l’alawismmo) vengono massacrati, mentre i moderati cercano rifugio in Libano. ****** Usa/Tesla: “assediata da NY a Pekino monta la protesta anti-Trump”. Non sarà a favore della sinistra, anche se la sinistra la cavalcherà: ha scritto un articolo Hillary Clinton, che ritiene “stupida” la politica di Trump, ma lo schema Make America great again resta quella degli americani che perfino le Haway – che dall’Ottocento avevano una regno locale – sono diventate 50° Stato nel 1959. ****** Usa “negazionista” al governo ! 1) clima e ambiente non danno problemi: impegni COP come non detto, dipartimenti, ricerca e produzione di compatibilità chiusi e personale licenziato, il fossile non fa male. 2) i vaccini non servono: i virus debbono fare il loro corso, abolito l’obbligo delle vaccinazioni scolastiche. ****** Usa “espansiva”: la Groenlandia “deve” essere americana. Trump dixit. Basta? Occupazione militare? Sono 50mila in tutto: un esempio di come gli eserciti nazionali sono inutili. L’Europa deve difendere la Danimadca e la Groenlandia a molto maggior diritto che l’Ucraina. Con gli strumenti difensivi europei. ****** Usa “meloniana”: la presidente italiana dice che lei la pensa come Trump. Significa semplicemente che Trump è fascista: non c’era bisogno del suo riconoscimento. Grave se l’Ue non decidesse prontamente le misure antidazi: non si deve negoziare ora con Trump ****** Usa lunare: la Nasa (settore aeronautica e spazio) comprende il progetto “Commercial Lunar Payload Services per stimolare piccole e medie industrie a partecipare producendo logistica per trasportare strumenti scientifici e rover sulla luna. Un azzardo in estinzione. ****** Usa/Nato: dice Rubio, ministro esteri Usa “l’Ue paghi il 5% e smetta di essere isterica”….. ****** Israele: ha ammesso di avere colpito ambulanze. Ma non rinuncia a bombardare. ******* Turchia: duecentomila in piazza per la liberazione del sindaco candidato presidente Imamoglu. Erdogan ne ha paura e gioca il tutto per il tutto. Vedremo i turchi. ****** Europa vs.Trump: dice l’economista Penati: l’Europa risponda a Trump con la finanza, l’arma del debito contro quella dei dazi. Riportiamo a casa gli investimenti miliardari che l’Europa ha fatto in America. ****** Europa/Asia: si è aperto a Samarcanda, in Uzbekistan, il primo vertice tra i cinque Paesi dell’Asia centrale e i Paesi dell’Unione europea – con Ursula von der Leyen e il presidente del Consiglio Antonio Costa – per intensificare le relazioni bilaterali e rafforzare la cooperazione economica e politica. Non detto: sostituire Trump? ****** Europa/Ungheria: Orban riceve Netanyahu, nonostante la Corte Penale Internazionale ne imponga l’arresto e la consegna. Usciranno gli ungheresi? Intanto via libera all’occupazione totale di Gaza anche da un paese europeo. ****** Italia/Strasburgo: voto europeo sulla relazione annuale della difesa: le estreme votano no (Left e i “polacchi”), il Pd vota sì, anche Forza Italia, Salvini “no”, i Fratelli si astengono. Dove va il governo? ****** Italia/Cgil: appello ai sindaci: “il riarmo taglierà il welfare dei Comuni”. Se si usassero i fondi di coesione europei e se i finanziamenti militari saranno nazionali. Non se si comprende che anche i Comuni dipendono dalle scelte politiche dei governi. ****** Italia/Durigon (sottosegr. Lavoro): titolo funesto “Durigon apre alla previdenza integrativa obbligatoria”. Ci saranno ancora le pensioni? ****** Italia/Crosetto: riarmo per singole nazioni (assolutamente no), il modello è la Nato (e se Usa non sostiene?) e “siamo ad alto debito… la difesa non è di destra o di sinistra…”), utilizzare i fondi di coesione (altro assolutamente no). In un paese normale la difesa non andava a un rappresentante delle industrie d’armi. ****** Italia /Gentiloni: tutti i partiti abbiano una posizione precisa su Europa: non si può essere “europeisti controvoglia”, “a-europei”, altrimenti vuoi costruire ponti ma finisci in panchina. Meglio seguire Draghi “serve debito comune”. E scegliere tra Usa e Ue: noi siamo dentro il polo europeo. ****** Italia economica: “i conti non tornano” (Sole24Ore, 30.04). infatti “ogni 100 euro lo Stato ne incassa 9,06: con rottamazioni, evasione incontrollata, effetti ridotti da colpi di spugna normativi, mancate riforme, “resta il nero, che vale 74 mld annui”. ****** Italia/Sicurezza: sembra che si riscriva il decreto sicurezza (paura di Mattarella) ****** Il Pnrr in ritardo: non riusciamo a spendere (il governo Conte2 aveva chiesto troppo): i nidi d’infanzia sono un’occasione che non doveva essere sprecata soprattutto al Sud. ****** Italia/mafia: antimafia tradita. Titoli: “io senza più soldi per aver denunciato le ‘ndrangheta”. “Il buco nero dei. Beni confiscati: lo Stato non paga chi li gestisce”. ****** Forza Nuova del camerata Roberto Fiore (condannato per l’aggressione alla CGIL, ha aperto una nuova sede a Roma. E Bannon blatera da lontano: Giorgia non resta un’estranea, meglio Fiore… ****** Giovanni Paolo II, dopo vent’anni: il papa che, ideologicamente polacco, condizionò lo sviluppo del Concilio roncalliano e rimase un pilastro nella storia: un’ammirabile “schiena dritta”, grande peccatore di intolleranza (anche se chi poteva e doveva non lo ha mai affrontato da pari. ****** Non mi occupo – né vorrei – di conti e dati, ma avete mica visto la graduatoria del debito mondiale? In 20 anni dalla misurazione in altezza di 1 cm. e ½ siamo arrivati a quasi 6. Se scoppia una bolla….. ****** Dice il capodella strategia delle telecomunicazioni: “potremo chiedere un film che risponda al nostro umore e saremo soddisfatti”. Siamo allo sfruttamento del desiderio “libero”. ****** Vignette Due citazioni dal “martedì” della 7 Vance, ministro degli esteri di Trump, arriva in Groenlandia: “Cazzo, fa un freddo boia. Mica me l’avevano detto”. Totò Cuffaro, già governatore della Sicilia, già senatore, già condannato per reati di mafia: da una citazione a proposito di Luther King: “I am a drink”. ****** Approfondimento Prendo un paio di citazioni di Enzo Bianchi. La prima di Federico II di Prussia “Se i miei soldati cominciassero a pensare, nessuno di essi rimarrebbe nelle file”. Raccogliendo queste parole Tolstoj rifletté sulla ‘cieca’ obbedienza dei soldati che non trovano il coraggio disertare anche se “nel fondo della loro anima sentono che fanno un atto cattivo obbedendo alle autorità che li strappano al lavoro, alla famiglia e li mandano alla strage inutile”. Sono espressioni di una consapevolezza maschile che, ovviamente, apre al mistero di questa “passione di violenza” per amore della “propria” terra che rappresenta la misura del valore – la virtus propria dell’uomo, non si dice se morale o fisica – ritenuta funesta anche da chi la pratica per adeguamento bellico al “proprio” onore. Che neppure dopo le non tanto sottili distinzioni ecclesiastiche sulle guerre “giuste” o “non giuste” espresse per secoli (secoli di non lettura del vangelo e di assoluta negazione dell’imitazione di Cristo) dal romano pontefice, viene rinnegata come fondata sulla coscienza della “bella debolezza” dell’umano contro lo stereotipo della “forza” inesistente davanti a ogni piccolo virus. I bastian contrari si contano sulla punta delle dita, ma Erasmo da Rotterdam tenne la schiena dritta oltre che la mente sana (pensava già dulce bellum inexpertis), quando vide arrivare a Bologna il papa alla testa di truppe vestito con l’armatura e andò a scrivere la Querela pacis (Il lamento della Pace respinta e cacciata da ogni parte e da tutte le nazioni). L’altrimenti detto Elogio della Follia si diffuse per tutta Europa senza danni per l’autore, ma non corresse l’idea che la guerra sia uguale alla politica come mezzo di comunicazione tra le nazioni. Von Klausewitz era un rassegnato e aveva nesso prima la politica, ma sostanzialmente l’onore di essere militari richiede e mette nelle previsioni come pensabile e possibile la guerra. Il Ministero di competenza allora si chiamava “della guerra”: ci volle il primo conflitto mondiale, non per far “capire” che la 15/18 era una guerra presunta breve, destinata e diventare lunga, dolorosa, ma nelle sue conseguenze “inutile”. L’Italia voleva completare il Risorgimento, ma pagò un prezzo assolutamente imprevisto e con alleanze variabili tra “la triplice” e “la quadruplice”. Ma alla fine nessuno disse che quel che era davvero accaduto in quegli anni: semplicemente il crollo di tre imperi, ormai superati: l’austroungarico, lo zarista, l’ottomano. Nessuno volle affrontare la verità: erano necessarie riforme di sistema. In particolare l’Italia la guerra non valse la “vittoria”. Ne nacque il fascismo e, nella Germania di Weimar, il nazismo. Non ci fu il coraggio di riconoscere la debolezza umana, anzi non parve vero riabilitare il mito della forza che, dopo vent’anni di regime, produsse la seconda guerra “mondiale”. La forza armata divenne quella aerea dei cacciabombardieri. Dopo la seconda guerra mondiale dalla fionda si arrivò al nucleare e ai droni. Storia di “progresso”. Anche le donne hanno raggiunto la parità nelle FFAA (oddio, nessuna “generale”, salvo le madri superiore degli ordini religiosi). Ma molte donne si domandano: perché questo adeguamento delle coscienze di ubbidire al richiamo delle armi? Un nordcoreano va a morire per gli ucraini? E’ la cultura? Insegniamo che anche il buon Giacomo, poeta dell’infinito, cascò nella trappola patriottica dell’Italia 1818: Nessun pugna per te? non ti difende nessun de’ tuoi? / L’armi, qua l’armi: io solo /combatterò, procomberò sol io./ Dammi, o ciel, che sia foco / agl’italici petti il sangue mio. GC |
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