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Società

Leggere Simone Weil

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Leggere Simone Weil Quodlibet editore di Giancarlo Gaeta* Curatore di gran parte delle edizioni italiane degli scritti di Si­mone Weil a cominciare dall’edizione integrale dei Quaderni, Giancarlo Gaeta ha accompagnato il lavoro di traduzione con commenti puntuali che tendono a mostrare di volta in volta mo­vimento e tensione interna di… Leggi tutto »Leggere Simone Weil

Un modo diverso di governare il Mondo

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Data: 17 Aprile 2022Autore: a cura della redazione di “Tempi di fraternità” Tanto evocata, tanto esorcizzata ealla fine è arrivata la guerra, la solitasporca guerra, con il suo nefastocorredo di morte e distruzione.L’evento interroga in profondità lacoscienza di “donne e uomini in ricerca e confrontocomunitario”, la frase presente in tuttele copertine di… Leggi tutto »Un modo diverso di governare il Mondo

Le carceri non vanno militarizzate come se si stesse al fronte.

  La Lega lo propone in carcere.Roma e Milano votano per la dotazione alla Polizia Locale. Da alcuni giorni sono arrivati nelle città italiane oltre 4.000 pistole elettriche, armi potenzialmente mortali (nei soli Stati Uniti sono oltre 1.000 le persone morte dopo il loro utilizzo in 17 anni) che saranno in… Leggi tutto »Le carceri non vanno militarizzate come se si stesse al fronte.

                        Sentinella quanto resta della notte?

di Francesco Domenico Capizzi* “Ci sono cose da non fare mai, né di giorno né di notte né per mare né per terra: per esempio, la guerra…Un arcobaleno senza tempesta, questa sì che sarebbe una festa. Sarebbe una festa per tutta la terra fare la pace prima della guerra”. In… Leggi tutto »                        Sentinella quanto resta della notte?

Il video del terzo modulo del Convegno SMIPS:
Diseguaglianze socio-economiche e salute

III° MODULO venerdì 8 aprile 2022 h. 14-18,30 PALAZZO D’ACCURSIO – SALA “CAPPELLA FARNESE”PIAZZA MAGGIORE – BOLOGNA 8 aprile (14,00-18,30) COORDINANO: R.TOSI, I. TUMSCITZ • L’ACCESSO INEGUALE A PREVENZIONE E CURA NELLA SALUTE MENTALE, F.NANNI• LE VACCINAZIONI NELLA SANITA’ PUBBLICA, D. GORI• ALIMENTAZIONE, ATTIVITÀ MOTORIA, MALATTIE METABOLICHE,G. MARCHESINI REGGIANI. INVECCHIAMENTO… Leggi tutto »Il video del terzo modulo del Convegno SMIPS:
Diseguaglianze socio-economiche e salute

Giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo, istituita dall’Onu.

Giornata Mondiale della consapevolezza sull’Autismo, istituita dall’Onu. Sabato 2 Aprile, alle ore 17,30, in presenza e in trasmissione diretta, SMIPS SCIENZA MEDICINA ISTITUZIONI POLITICA SOCIETA‘ Con questo link  https://www.facebook.com/groups/960878214738454 presenterà tre Autori che hanno recentemente scritto tre libri sull’autismo. Due sono autobiografie, quella di una sorella speciale, brava giornalista della RAI e conduttrice… Leggi tutto »Giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo, istituita dall’Onu.

Scienza e pace

di Vincenzo Balzani * Secondo la definizione data dai vocabolari (“pace è la situazione contraria allo stato di guerra”) e il pensiero comune (“per amor di pace”, “mettersi il cuore in pace”, “lasciare in pace”), pace è sinonimo di condiscendenza, tranquillità, quieto vivere, rassegnazione; in altre parole, è una situazione… Leggi tutto »Scienza e pace

La medicina come ultima difesa

Autore : Francesco Domenico Capizzi * – 28.04.2021 Storia, storia della Medicina, letteratura, memoria popolare hanno registrato il rapporto di causa-effetto degli stati morbosi ancor prima che la ricerca epide­miologica, involontaria necrofora, disvelasse che l’origine delle malattie segue andamenti ben definiti riguardo a culture, appartenenze sociali, gruppi etnici, residenze urbane… Leggi tutto »La medicina come ultima difesa

Particolare da: Happiness di Steve Cutts

La Bestia, la ricompensa e l’Apocalisse dell’Occidente

La Bestia del 21° secolo è… la “voglia”, l’ipertrofia del sistema della ricompensa. Una epidemia di individui, soprattutto giovani e giovanissimi, bloccati in una inerzia che impedisce loro di completare gli studi, di curare la salute, di fare esercizio fisico. Una massa di roditori ancorati alla ricompensa piccola e immediata, consumatori anestetizzati, con al vertice una élite di turbo-cervelli con studi e master di alto livello.

Il trionfo del principio di prestazione

Il comportamento di un bambino è sottoposto quasi 24 ore per 7 giorni a qualche forma di principio di prestazione o di disciplina. Il bambino “migliore” socializza facilmente, è veloce nel capire, nel fare i compiti, nell’igiene personale, sta seduto per tutto il tempo richiesto, non fa domande salvo quando deve farle… Insomma, perfetto sotto ogni aspetto. E soprattutto: migliore del 90% degli adulti che lo circondano. Può forse stupire che l’ansia da prestazione affligga un numero di bambini e adolescenti sempre maggiore?

La fretta, patologia del terzo millennio

La mamma sveglia il suo bambino e gli dice di far presto. Escono e corrono a scuola. La mamma guida veloce poi scendono e gli dice di camminare in fretta. Il bambino entra in classe e probabilmente gli verrà detto di sbrigarsi. In tutte queste attività sarà sempre misurato il tempo che impiega, gli verrà fatto notare di essere stato lento, di essere rimasto indietro. Il bambino potrebbe avere altri impegni, nuoto, calcio… Bisognerà fare in fretta ad andare, che l’allenatore non aspetta. E prima o dopo gli impegni c’è l’invasione dei compiti e dello studio. La sera dopo cena gli verrà mostrato l’orologio sulla parete: “è tardi, è ora di andare a letto”. Bisogna fare in fretta anche quello, bisogna dormire in fretta perché domani comincia un altro giorno da fare in fretta.
E nei giorni di vacanza? Orrore all’idea che il bambino possa vivere un poco di tempo liberato dalla pressione temporale. La masturbazione non è più un peccato, ciondolare sì.

La Grande Sperimentazione

Noi abbiamo passato diversi milioni di anni ad affinare la relazione precoce madre-bambino… e appena 15 anni a distruggerla. A partire dalla 2° guerra mondiale, con un’accelerazione verso il 1960, abbiamo cominciato la più grande sperimentazione sociale intrapresa nel mondo occidentale.
C’è voluto tempo per vedere i frutti maturi di questa rivoluzione: forme di attaccamento variamente disturbate, deprivazione da relazioni intime rispecchianti e rinforzanti, una vita troppo precocemente distaccata dall’ambiente caldo e rassicurante della diade madre-bambino. I risultati li vediamo ogni giorno nelle scuole, nelle case, e, purtroppo, talvolta sui giornali. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità il peso globale dei disturbi mentali continua a crescere con un conseguente impatto sulla salute e sui principali aspetti sociali, umani ed economici in tutti i Paesi del mondo.

Il problema è il bambino?

Sullo snodo tra lavoro e maternità vengono avanzate periodicamente varie proposte, ma mi pare che pressoché tutte si basino in definitiva su un unico assunto: il bambino e il legame con esso sono l’ostacolo, il problema, e da essi la madre va liberata il prima possibile, tramite nidi, micronidi, app, banche del tempo tra mamme, baby sitter e ogni altra risorsa idonea.
il bambino è biologicamente strutturato per ricevere cure e accudimento da chi lo ha partorito, quantomeno nei primi mesi e questa figura non è così intercambiabile nelle prime fasi della vita del neonato. La direzione delle politiche per la maternità dovrebbe dunque partire da un assunto diverso: il problema non è allontanare il bambino dalla madre ma dare supporto, rete sociale e aiuti alla madre per occuparsi bene in serenamente del suo bambino fin quando egli ne ha un bisogno assoluto e biologico.

Bambini d’oggi

Le classi si stanno gradualmente popolando di una tipologia di bambino che potremmo provvisoriamente denominare “disorganizzato” con una definizione volutamente vaga, e che, per evitare ulteriori etichettamenti, chiameremo semplicemente “D”. Si caratterizza soprattutto per avere non bisogni speciali, bensì bisogni normali ma disattesi: ad esempio, aveva bisogno di accudimento e presenza ma è stato inserito troppo precocemente in strutture educative, aveva bisogno di tempo per maturare e apprendere ma è stato sollecitato a produrre performance che non era ancora in grado di dare.

Salute mentale: quale prevenzione?

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità il peso globale dei disturbi mentali continua a crescere con un conseguente impatto sulla salute e sui principali aspetti sociali, umani ed economici in tutti i Paesi del mondo. Ci sono alcune ragionevoli certezze su quali fattori predispongano allo sviluppo di psicopatologie, e una buona prevenzione primaria dovrebbe agire in modo incisivo su tutti questi fattori, che presentano però fortissime inerzialità e freni dovuti al modello socioeconomico di sviluppo.

La pandemia fra Lev Tolstoj e Cesare Lombroso

“Piuttosto che studiare le manifestazioni della potenza la storiografia moderna dovrebbe applicarsi alle cause che la formano, ma in teoria respinto il metodo antico nella pratica lo segue” (Tolstoj, Guerra e pace, Epilogo parte II, Garzanti 2007). Politica, Istituzioni e formazione dell’opinione pubblica tendono a rimanere nel solco di quel… Leggi tutto »La pandemia fra Lev Tolstoj e Cesare Lombroso

Ripensare il modello di sviluppo

Balzani Editoriale per MC 5 Ripensare la “crescita copia Vincenzo Balzani * (Dall’editoriale su Messaggero Cappuccino, settembre 2020) Man mano che la crisi si attenua, si sente sempre più frequentemente auspicare un ritorno alla “normalità”, cioè alla situazione precedente allo sviluppo della pandemia. Molti dimenticano, però, che la cosiddetta “normalità”… Leggi tutto »Ripensare il modello di sviluppo

Colloqui Interculturali Mediterranei 2020-2021

Quando si guarda la Terra da lontano, ci si rende conto della nostra condizione: siamo passeggeri di un’astronave che viaggia nell’infinità dell’universo. Su questa astronave siamo in tanti e così diversi: bianchi, neri gialli, ricchi e poveri, buoni e cattivi; nessuno se ne può andare, se non morendo, nessuno può arrivare da fuori: bisogna nascerci dentro.