Medicina

L’iceberg

Autore : Francesco Domenico Capizzi * – 12.06.2021 Nell’impegno politico-istituzionale e mediatico il monopolio acquisito dalla pandemia virale, con connesse logistiche vaccinali e a fronte di avversioni e di effetti collaterali indesiderati, espone a rischi simmetrici e maggiori: l’oblio, forse inconsapevole, delle forme cliniche di pandemie non virali ancor più estese e… Leggi tutto »L’iceberg

PROGRESSO E SVILUPPO

                                        Francesco Domenico Capizzi* L’Associazione SCIENZA MEDICINA ISTITUZIONI POLITICA SOCIETA’ (www.smips.org) non intende riscrivere una Storia delle Scienze esatte o della Medicina oppure occuparsi di Sociologia o Politica, ma revisionarne alcuni tratti… Leggi tutto »PROGRESSO E SVILUPPO

Video della presentazione del libro:” Viaggio dentro il covid a Bologna “

Il giorno 7 giugno si è celebrata presso la sede dell’Associazione SMIPS la presentazione del libro “Viaggio dentro il Covid a Bologna” . I video dell’evento. Presentazione del libro ” Viaggio dentro il covid a Bologna  Video 1 Presentazione del libro ” Viaggio dentro il covid a Bologna Video 2… Leggi tutto »Video della presentazione del libro:” Viaggio dentro il covid a Bologna “

Pietre false e frammenti di vetro

Autore: Francesco Domenico Capizzi * Trascorreranno numerosi secoli – fino al 1789 in Francia, al 1861 in Russia – prima che una campana, ben grande e dal rintocco grave come quella dell’Arengo  del Palazzo del podestà in piazza Maggiore a Bologna nell’agosto 1256, annunciasse la fine della “servitù della gleba” e, dunque,… Leggi tutto »Pietre false e frammenti di vetro

La crisi di un arco storico

Autore: Francesco Domenico Capizzi*              Sono innumerevoli gli esempi di avanzamento impetuoso tecnico-farmacologico-scientifico connesso alla Medicina moderna dalle radici nell’empirismo dell’autopsia e dell’istologia  e della correlazione fra sintomi e malattia stabilendo così criteri nosologici di riferimento. In questo processo evolutivo, ben lontano dalla teoria dei… Leggi tutto »La crisi di un arco storico

Pandemia-politica-istituzioni: un trinomio inscindibile

Autore: Francesco Domenico Capizzi * Come ciclicamente avvenuto per situazioni catastrofiche dentro le quali l’umanità intera è precipitata, l’attuale pandemia virale rende centrali e decisive le Istituzioni e la Politica favorendo la composizione di un trinomio dai fatti reso inscindibile: Pandemia-Politica-Istituzioni. L’emergenza sanitaria, socio-sanitaria e sociale, piombata a ciel sereno… Leggi tutto »Pandemia-politica-istituzioni: un trinomio inscindibile

Beati i primi

La nostra cultura è stata imbevuta dal concetto di competitività in ogni sua sfaccettatura; ogni adulto lo respira ovunque, sul lavoro, sui giornali, sulle riviste del benessere, poi lo passa ai figli. Che cosa è tracimato, di tutto questo, nella percezione comune della scuola? E, dopo questo bagno di agonismo di mercato, cosa è diventata la scuola italiana? È ancora aderente al dettato costituzionale o è divenuta altro, un luogo ostile dove vige il principio “beati i primi”? Un luogo dove la pietà umana è sospesa, nel consenso generalizzato, e dove, per poterne ricevere in deroga, è necessario essere dichiarati “malati”? Qual è il conto che tutto questo ci presenterà in termini di salute mentale?

Aspettando Godot fra fatalismi e metafisica

Autore: Francesco Domenico Capizzi Sull’intero pianeta, in media, il 15% dei decessi da Sars2-Covid19 è attribuibile all’esposizione prolungata dell’inquinamento atmosferico: in Europa il tasso raggiunge il 19%, nell’America del Nord il 17%, nell’Asia Orientale il 27%; in particolare, il 29% nella Repubblica Ceca, il 27% in Cina, il 26% in Germania, il… Leggi tutto »Aspettando Godot fra fatalismi e metafisica

Ricordo di Aldo Capitini

ALL’ASCOLTO DI ALDO CAPITINI CONTRO IL FASCISMO E LA VIOLENZA La mattina di venerdi’ 14 maggio 2021 presso il “Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera” di Viterbo si e’ svolto un incontro di studio sul tema “All’ascolto di Aldo Capitini contro il… Leggi tutto »Ricordo di Aldo Capitini

Presentazione del saggio “La fabbrica della salute e la fabbrica della malattia”, di Francesco Domenico Capizzi, Edizioni Diabasis, 2010

Autore : Adriano Prosperi “Dottore, mi dica la  verità”: queste sono le parole che si dicono al medico. Parole non necessarie, perché sappiamo che il medico ci dirà la verità – quella verità che diciamo di voler conoscere ma che spesso si attende con paura come se fosse una sentenza… Leggi tutto »Presentazione del saggio “La fabbrica della salute e la fabbrica della malattia”, di Francesco Domenico Capizzi, Edizioni Diabasis, 2010

La medicina come ultima difesa

Autore : Francesco Domenico Capizzi * – 28.04.2021 Storia, storia della Medicina, letteratura, memoria popolare hanno registrato il rapporto di causa-effetto degli stati morbosi ancor prima che la ricerca epide­miologica, involontaria necrofora, disvelasse che l’origine delle malattie segue andamenti ben definiti riguardo a culture, appartenenze sociali, gruppi etnici, residenze urbane… Leggi tutto »La medicina come ultima difesa

Scuola Medica Salernitana

LE RAGIONI ALLE ORIGINI DELL’ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO “SMIPS, SCIENZA MEDICINA ISTITUZIONI POLITICA SOCIETA”

Autore: Francesco Domenico Capizzi* Storia, storia della Medicina, letteratura, memoria popolare hanno registrato il rapporto di causa-effetto degli stati morbosi ancor prima che la ricerca epidemiologica, involontaria necrofora, disvelasse che l’origine delle malattie segue andamenti ben definiti riguardo a culture, appartenenze sociali, gruppi etnici, residenze urbane o extra-urbane, varia da… Leggi tutto »LE RAGIONI ALLE ORIGINI DELL’ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO “SMIPS, SCIENZA MEDICINA ISTITUZIONI POLITICA SOCIETA”

Appello ai Presidenti

Al Presidente della Repubblica italiana Al Presidente del Consiglio dei Ministri Al Presidente del Senato Al presidente della Camera dei Deputati IL 26 APRILE FESTA DELLA LIBERTÀ ?Davanti all’euforia collettiva che si è diffusa, e che ha travolto le cautele contenute nella promessa di apertura del Presidente Draghi, ci sentiamo… Leggi tutto »Appello ai Presidenti

Particolare da: Happiness di Steve Cutts

La Bestia, la ricompensa e l’Apocalisse dell’Occidente

La Bestia del 21° secolo è… la “voglia”, l’ipertrofia del sistema della ricompensa. Una epidemia di individui, soprattutto giovani e giovanissimi, bloccati in una inerzia che impedisce loro di completare gli studi, di curare la salute, di fare esercizio fisico. Una massa di roditori ancorati alla ricompensa piccola e immediata, consumatori anestetizzati, con al vertice una élite di turbo-cervelli con studi e master di alto livello.

Il trionfo del principio di prestazione

Il comportamento di un bambino è sottoposto quasi 24 ore per 7 giorni a qualche forma di principio di prestazione o di disciplina. Il bambino “migliore” socializza facilmente, è veloce nel capire, nel fare i compiti, nell’igiene personale, sta seduto per tutto il tempo richiesto, non fa domande salvo quando deve farle… Insomma, perfetto sotto ogni aspetto. E soprattutto: migliore del 90% degli adulti che lo circondano. Può forse stupire che l’ansia da prestazione affligga un numero di bambini e adolescenti sempre maggiore?

La fretta, patologia del terzo millennio

La mamma sveglia il suo bambino e gli dice di far presto. Escono e corrono a scuola. La mamma guida veloce poi scendono e gli dice di camminare in fretta. Il bambino entra in classe e probabilmente gli verrà detto di sbrigarsi. In tutte queste attività sarà sempre misurato il tempo che impiega, gli verrà fatto notare di essere stato lento, di essere rimasto indietro. Il bambino potrebbe avere altri impegni, nuoto, calcio… Bisognerà fare in fretta ad andare, che l’allenatore non aspetta. E prima o dopo gli impegni c’è l’invasione dei compiti e dello studio. La sera dopo cena gli verrà mostrato l’orologio sulla parete: “è tardi, è ora di andare a letto”. Bisogna fare in fretta anche quello, bisogna dormire in fretta perché domani comincia un altro giorno da fare in fretta.
E nei giorni di vacanza? Orrore all’idea che il bambino possa vivere un poco di tempo liberato dalla pressione temporale. La masturbazione non è più un peccato, ciondolare sì.

La Grande Sperimentazione

Noi abbiamo passato diversi milioni di anni ad affinare la relazione precoce madre-bambino… e appena 15 anni a distruggerla. A partire dalla 2° guerra mondiale, con un’accelerazione verso il 1960, abbiamo cominciato la più grande sperimentazione sociale intrapresa nel mondo occidentale.
C’è voluto tempo per vedere i frutti maturi di questa rivoluzione: forme di attaccamento variamente disturbate, deprivazione da relazioni intime rispecchianti e rinforzanti, una vita troppo precocemente distaccata dall’ambiente caldo e rassicurante della diade madre-bambino. I risultati li vediamo ogni giorno nelle scuole, nelle case, e, purtroppo, talvolta sui giornali. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità il peso globale dei disturbi mentali continua a crescere con un conseguente impatto sulla salute e sui principali aspetti sociali, umani ed economici in tutti i Paesi del mondo.

Il problema è il bambino?

Sullo snodo tra lavoro e maternità vengono avanzate periodicamente varie proposte, ma mi pare che pressoché tutte si basino in definitiva su un unico assunto: il bambino e il legame con esso sono l’ostacolo, il problema, e da essi la madre va liberata il prima possibile, tramite nidi, micronidi, app, banche del tempo tra mamme, baby sitter e ogni altra risorsa idonea.
il bambino è biologicamente strutturato per ricevere cure e accudimento da chi lo ha partorito, quantomeno nei primi mesi e questa figura non è così intercambiabile nelle prime fasi della vita del neonato. La direzione delle politiche per la maternità dovrebbe dunque partire da un assunto diverso: il problema non è allontanare il bambino dalla madre ma dare supporto, rete sociale e aiuti alla madre per occuparsi bene in serenamente del suo bambino fin quando egli ne ha un bisogno assoluto e biologico.

Bambini d’oggi

Le classi si stanno gradualmente popolando di una tipologia di bambino che potremmo provvisoriamente denominare “disorganizzato” con una definizione volutamente vaga, e che, per evitare ulteriori etichettamenti, chiameremo semplicemente “D”. Si caratterizza soprattutto per avere non bisogni speciali, bensì bisogni normali ma disattesi: ad esempio, aveva bisogno di accudimento e presenza ma è stato inserito troppo precocemente in strutture educative, aveva bisogno di tempo per maturare e apprendere ma è stato sollecitato a produrre performance che non era ancora in grado di dare.

Salute mentale: quale prevenzione?

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità il peso globale dei disturbi mentali continua a crescere con un conseguente impatto sulla salute e sui principali aspetti sociali, umani ed economici in tutti i Paesi del mondo. Ci sono alcune ragionevoli certezze su quali fattori predispongano allo sviluppo di psicopatologie, e una buona prevenzione primaria dovrebbe agire in modo incisivo su tutti questi fattori, che presentano però fortissime inerzialità e freni dovuti al modello socioeconomico di sviluppo.

La pandemia fra Lev Tolstoj e Cesare Lombroso

“Piuttosto che studiare le manifestazioni della potenza la storiografia moderna dovrebbe applicarsi alle cause che la formano, ma in teoria respinto il metodo antico nella pratica lo segue” (Tolstoj, Guerra e pace, Epilogo parte II, Garzanti 2007). Politica, Istituzioni e formazione dell’opinione pubblica tendono a rimanere nel solco di quel… Leggi tutto »La pandemia fra Lev Tolstoj e Cesare Lombroso

I topi non devono fumare

Francesco Domenico Capizzi * Istituzioni e politica potranno ignorare che i fumatori positivi al Coronavirus presentano, rispetto ai non fumatori, situazioni cliniche più gravi e suscettibili di terapia intensiva e di ventilazione meccanica? L’esperienza cinese ha dimostrato una significativa differenza di genere nei tassi di letalità – il 4.7% degli uomini… Leggi tutto »I topi non devono fumare

Le forme multiple e capricciose della malattia

Con la pandemia la malattia accentua i suoi connotati, risveglia il senso di paura, quiescente nell’epoca del progresso illimitato a tutto tondo, della tecnologia estesa, della connessione universale, della disponibilità di ogni bene e consumo, dell’incremento algoritmico dell’attesa di vita, della telemedicina e dell’accertamento diagnostico e cura per ogni evenienza…